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LA PREADOLESCENZA E L'ADOLESCENZA3 - Coggle Diagram
LA PREADOLESCENZA E L'ADOLESCENZA3
Una componente del parenting particolarmente significativa durante l'adolescenza è il monitoring
inteso (Dishion,McMahon) come l'insieme di comportamenti genitoriali interconnessi volti a garantire
attenzione e supervisione alle attività del figlio, ai luoghi frequentati e al benessere che ne deriva
Il ridotto monitoring genitoriale è un forte predittore di comportamenti a rischio, inclusa la delinquenza giovanile
e la mancanza di supervisione dopo la scuola facilita il primo approccio al fumo
Stattin e Kerr propongono un’innovativa interpretazione del monitoring, definendolo come consapevolezza genitoriale
e distinguendo tra le attività di sorveglianza e le effettive conoscenze dei genitori sulle esperienze dei figli fuori casa
Questa consapevolezza ha origine da diverse fonti:
La sollecitazione da parte del genitore
ovvero i metodi concreti per ottenere informazioni dai figli
Secondo Stattin e Kerr, il monitoring è un risultato collaborativo degli sforzi dei genitori e dei figli
non semplicemente un'attività di sorveglianza imposta "dall'alto" senza considerare il punto di vista e il contributo dei figli
Il controllo come grado di decisionalità
su alcuni aspetti chiave della vita degli adolescenti
L’apertura spontanea (disclosure), ovvero le confidenze e il dialogo con i figli
facilitati da una relazione affettuosa e serena
Fletcher, Steinberg e Williams-Wheeler hanno studiato l'implicazione degli adolescenti in condotte a rischio
Gli autori hanno osservato che i figli (14-18 anni) erano meno inclini all'uso di sostanze quando sentivano i genitori
come affettuosi, coinvolti nelle loro attività e desiderosi di essere informati e di controllare alcuni aspetti della loro vita
tuttavia, il controllo esercitato dai genitori aveva anche effetti diretti negativi:
alti livelli di controllo erano infatti correlati con l'uso di sostanze, il cui consumo tendeva ad aumentare o stabilizzarsi dopo due anni
le aree di conflitto riguardano le aree del tempo, spazio (sistemare camera), gli impegni, relazioni sociali
I conflitti e i disaccordi sono più comuni tra le madri e le figlie femmine rispetto ai maschi
Per i figli, il conflitto può rappresentare un'opportunità di crescita psicologica:
"le modalità con cui i membri della famiglia esprimono il loro disaccordo
sono indicatori delle capacità di adattamento e delle abilità relazionali degli adolescenti"
l'adolescenza è caratterizzata da differenze culturali, che rendono variabile il passaggio all'età adulta