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LA PREADOLESCENZA E L'ADOLESCENZA2 - Coggle Diagram
LA PREADOLESCENZA E L'ADOLESCENZA2
Patterson analizza alcuni gravi problemi adolescenziali secondo un modello che mette la
continuità dei processi di sviluppo e sulla concomitanza di condizioni critiche nell'esperienza del giovane
Da ciò deriva che sebbene le condotte antisociali tendano a intensificarsi ed emergere in modo evidente durante l'adolescenza
spesso all'interno di gruppi devianti ai quali il ragazzo si unisce,
la loro origine non può essere attribuita unicamente all'influenza negativa dei pari
nella storia di ragazzi problematici emergono infatti numerosi fattori di rischio
che operano fin dall’infanzia, spesso legati a modalità inefficaci di gestione familiare
Nel micromodello della coercizione, Patterson spiega come i comportamenti oppositivi del bambino
combinanti con un parenting inefficace possano favorire lo sviluppo di problemi nel controllo del comportamento
I bambini che durante l'infanzia hanno interiorizzato schemi aggressivi tendono a replicarli anche scuola
manifestando comportamenti aggressivi verso i compagni e affrontando le richieste degli insegnanti con atteggiamenti provocatori
Nella traiettoria a rischio si aggiungono nuovi fattori critici: l'isolamento in classe e l'insuccesso scolastico
che derivano dalla disattenzione, dal basso impegno e dalle valutazioni negative degli insegnanti
il gruppo si trasforma in un contesto che approva e rinforza i comportamenti aggressivi, mentre punisce quelli che seguono le norme sociali,
In questo modo, il ragazzo rischia di iniziare a compiere azioni che mettono in pericolo la sua salute o violano la legge
evolvendo, in tal caso, dalle prime aggressioni a reati sempre più gravi
diversi studi sostengono con dati concreti questo modello
-Patterson osserva che un parenting inefficace, quando il bambino ha 10 anni,
prevede comportamenti antisociali durante l'adolescenza
-Ary e i suoi collaboratori rilevano che gli adolescenti antisociali provengono da
famiglie caratterizzate da conflitti precoci e bassa calorosità
aspetti del parenting che sono successivamente associati a un monitoring inadeguato
e al coinvolgimento con compagni devianti
Per una ristretta minoranza di giovani, noti come "early starters", esordienti precoci o persistenti nel corso della vita
i problemi di comportamento iniziano nella prima infanzia
si mantengono a livelli elevati in adolescenza e sfociano in seguito in maggiore violenza
La trasgressione risponde al bisogno di affermazione di sé,
di ottenere l'approvazione dei pari e di adeguarsi alle dinamiche del gruppo
La distinzione tra esordio nella fanciullezza o nell’adolescenza suggerisce diversi modelli di intervento
il primo approccio, basato sulla "parent education," è destinato ai bambini in età prescolare
provenienti da famiglie a rischio a causa di povertà, conflitti coniugali o altre condizioni critiche dei genitori
Questo modello enfatizza l'importanza di attuare strategie che interrompano i cicli coercitivi durante l'infanzia modificando il parenting e il clima familiare
Il secondo tipo di programma è destinato ai bambini in età scolare con lo scopo di ridurre le condotte aggressive
promuovendo lo sviluppo delle competenze sociali, il controllo cognitivo ed emotivo
oltre a migliorare la capacità di gestire le interazioni sociali in modo costruttivo e non conflittuale
Altri programmi sono destinati ai preadolescenti con l'obiettivo di prevenire comportamenti a rischio
come il consumo di alcol e sostanze, la guida pericolosa e le condotte sessuali rischiose
Considerando il forte legame tra l'insorgenza di questi problemi e l'influenza del gruppo dei pari
tali interventi risultano utili ed efficaci quando coinvolgono i sistemi ecologici rilevanti per lo sviluppo degli adolescenti