Please enable JavaScript.
Coggle requires JavaScript to display documents.
La distribuzione delle acque - Coggle Diagram
La distribuzione delle acque
Ciclo delle acque marine:
Evapotraspirazione:
Oltre all'evaporazione dai mari, fiumi e laghi, anche gli organismi viventi partecipano al ciclo dell'acqua. Le piante prelevano acqua dal suolo e la cedono all'atmosfera attraverso la traspirazione, mentre gli animali restituiscono acqua all'aria sotto forma di vapore attraverso la respirazione e la sudorazione. .
Infiltrazione e falde idriche:
Parte dell'acqua che precipita penetra nel sottosuolo, alimentando le falde idriche sotterranee, che sono una riserva importante di acqua dolce.
Ciclo idrologico globale:
Il ciclo dell'acqua è un processo continuo e globale che coinvolge tutti i serbatoi dell'idrosfera, garantendo la distribuzione e il riciclo dell'acqua sulla Terra
Precipitazioni:
Le nuvole, spinte dai venti, si spostano e danno luogo a precipitazioni sotto forma di pioggia, neve o grandine, che riportano l'acqua al suolo.
Ruolo del Sole:
L'energia necessaria per i cambiamenti di stato dell'acqua e per il suo trasferimento tra i serbatoi è fornita dal Sole, attraverso le radiazioni che raggiungono la superficie terrestre.
Proprietà fisiche delle acque marine:
Salinità:
La salinità media dell'acqua di mare è di circa 35‰, ma può variare in base alla latitudine, all'evaporazione e all'apporto di acqua dolce. La salinità influisce su molte proprietà fisiche dell'acqua marina.
Densità:
La densità dell'acqua marina varia in funzione della salinità, della temperatura e della pressione. Aumenta con l'aumento della salinità e della pressione, e diminuisce con l'aumento della temperatura.
Temperatura di congelamento:
L'acqua marina ha una temperatura di congelamento inferiore rispetto all'acqua dolce a causa della presenza di sali. Durante il congelamento, l'acqua si separa dai sali, quindi il ghiaccio marino è meno salato rispetto all'acqua sottostante.
Profilo termico:
La temperatura dell'acqua marina varia con la profondità. Nella zona temperata, ci sono tre strati principali: uno strato superficiale caldo, uno strato di transizione chiamato termoclino, e uno strato profondo con temperature costanti intorno ai 2-3 °C.
Pressione:
La pressione aumenta con la profondità, circa 1 atmosfera ogni 10 metri. Questo aumento di pressione influisce sulla densità dell'acqua.
Colore
Il colore dell'acqua marina tende all'azzurro perché riflette il colore del cielo, ma può variare in base alla profondità e alla presenza di organismi o materiali particolari.
Trasparenza:
La trasparenza dipende dalla capacità della luce di propagarsi nell'acqua e dalla presenza di materiale in sospensione.
Serbatoi dell'idrosfera
Distribuzione delle acque in 5 serbatoi principali:
oceani e mari (97,2%)
ghiacciai e ghiacci polari (2,15%)
falde idriche sotterranee (0,61%)
laghi e fiumi (0,02%)
atmosfera (0,001%)
Oceani principali:
La maggior parte dell'acqua della Terra è contenuta in tre grandi oceani:
Pacifico
Atlantico
Indiano.
Acqua negli esseri viventi:
Anche se rappresenta una porzione estremamente piccola (0,00004% del totale), l'acqua è presente all'interno degli esseri viventi ed è essenziale per la vita.
Gas disciolti nelle acque marine:
I principali gas disciolti sono ossigeno, azoto e diossido di carbonio. La solubilità dei gas aumenta con la pressione e diminuisce con la temperatura e la salinità. L'ossigeno è più abbondante in superficie, mentre il diossido di carbonio varia con le interazioni tra idrosfera, atmosfera, litosfera e biosfera.
Azoto:
L'azoto è presente in quantità significative nelle acque marine, ma ha un ruolo meno rilevante rispetto all'ossigeno e al CO2. La sua solubilità è influenzata dalla temperatura e dalla pressione.
Altri gas:
Piccole quantità di gas come:
monossido di carbonio (CO)
protossido di azoto (N2O)
acido solfidrico (H2S)
metano (CH4)
Questi gas sono prodotti dal metabolismo degli organismi viventi e hanno un impatto limitato sull'ecosistema oceanico.
Diossido di carbonio (CO2):
Il CO2 ha una solubilità molto alta rispetto all'ossigeno e all'azoto perché reagisce con l'acqua formando acido carbonico. La concentrazione di CO2 varia in base alle interazioni tra idrosfera, atmosfera, litosfera e biosfera. È prodotto dalla decomposizione della materia organica e dalla respirazione degli organismi marini, ma è anche sottratto dall'acqua attraverso la fotosintesi e la formazione di scheletri e gusci di organismi marini.
Solubilità dei gas:
La solubilità dei gas aumenta con la pressione e diminuisce con l'aumento della temperatura e della salinità. Questo significa che le acque profonde, fredde e meno salate tendono a contenere più gas disciolti rispetto alle acque superficiali, calde e salate.
Ossigeno:
La concentrazione di ossigeno disciolto varia con la profondità. È alta nella zona superficiale a causa del contatto con l'atmosfera e dell'attività fotosintetica degli organismi autotrofi. Tra i 300 e i 1000 metri, l'ossigeno diminuisce sensibilmente, ma aumenta di nuovo nelle acque profonde a causa della bassa temperatura e dell'apporto di acque polari ossigenate.
Inquinamento delle acque marine:
sostanze non biodegradabili (plastica e petrolio)
- La plastica forma isole galleggianti e microplastiche
Il petrolio impedisce la fotosintesi e la respirazione degli organismi marini.
Altri inquinanti includono solventi e metalli pesanti.
Sostanze chimiche tossiche:
Pesticidi, erbicidi e altri prodotti chimici utilizzati in agricoltura e industria possono finire nei mari.
Causando danni agli ecosistemi marini e alla salute umana.
Nutrienti in eccesso:
L'eccesso di nutrienti come nitrati e fosfati, spesso derivanti da fertilizzanti agricoli e scarichi fognari, può causare eutrofizzazione.
Causa: La crescita eccessiva di alghe, che esauriscono l'ossigeno nell'acqua e creano zone morte dove la vita marina non può sopravvivere.
Inquinamento da petrolio:
Gli sversamenti di petrolio, sia da incidenti di petroliere che da piattaforme petrolifere. Causa; Il petrolio forma uno strato galleggiante che impedisce alla luce e all'ossigeno di penetrare, danneggiando la fotosintesi e la respirazione degli organismi marini.
Metalli pesanti:
Metalli come piombo, mercurio, cadmio e arsenico possono accumularsi negli organismi marini e lungo la catena alimentare, causando effetti tossici. Questi metalli provengono da attività industriali, agricole e urbane.
Inquinamento acustico:
Il rumore prodotto da navi, attività di perforazione e altre fonti umane può disturbare la vita marina, in particolare i mammiferi marini che utilizzano il suono per comunicare e navigare.
Microplastiche:
frammenti di plastica di dimensioni inferiori a 5 mm che derivano dalla degradazione di rifiuti plastici più grandi. Questi frammenti sono ingeriti da organismi marini e possono entrare nella catena alimentare, causando danni alla fauna marina e potenzialmente agli esseri umani.
Acidificazione degli oceani:
L'aumento delle emissioni di CO2 non solo contribuisce al cambiamento climatico, ma anche all'acidificazione degli oceani.
Causa: riduzione del pH dell'acqua marina, danneggiando i coralli e altri organismi che costruiscono gusci e scheletri di carbonato di calcio.
Altri Rifiuti solidi:
vetro
metallo
gomma