La dimensione di serialità: è presente fin dai suoi esordi: Canzonissima, nata nel 1958, nella stagione 1963–64 è intitolata Gran Premio, l’anno dopo Napoli contro tutti e in seguito, di anno in anno, La prova del nove, Scala reale, Partitissima, per tornare poi Canzonissima fino al 1974.
il programma era strutturato con una gara canora, abbinata alla lotteria di capodanno, intervallate da sketch
Ingrediente portante del varietà televisivo è proprio il balletto, col- locato in punti ritmicamente studiati nel contesto della drammaturgia complessiva presentato in forme diverse: si va dalla coreografia delle sigle di apertura, l balletto tematico all’incirca a metà dello spettacolo, passando per il quadro vivente, il siparietto e il numero ad hoc con l’ospite di turno.
fino agli anni 60, la struttura coreografica consiste numero di coppie di danzatori, a una solista–soubrette, in seguito designata col temine anglosassone di showgirl. Poi il passo a due, che chiama in causa, a supporto della vedette, il primo ballerino. il ballo da sala o la danza vernacolare vengono rimaneggiati e contaminati dalle forme della jazz dance