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Apparato locomotore - Coggle Diagram
Apparato locomotore
Rappresenta l'unione dell'apparato scheletrico e dell'apparato muscolare
L'apparato scheletrico rappresenta la struttura dell'apparato locomotore sul quale si appoggia l'apparato muscolare e si può suddividere in
Scheletro assile, che prevede il cranio, la colonna vertebrale e la cassa toracica
La colonna vertebrale sostiene il peso del corpo, motivo per cui presenta una forma a doppia S: questa prevede 33 vertebre suddivise in 7 cervicali, 12 toraciche, 5 lombari, 5 sacrali e 4 coccige, separate da un disco cartilagineo che funge da cuscinetto per i movimenti
Le vertebre tendono ad aumentare di dimensione scendendo verso il basso, questo perchè le prime vertebre devono sorreggere un peso minore; inoltre al loro interno scorre il midollo spinale, che parte dal cervello e si irradia in tutto il corpo
Il cranio è composto dalle ossa della scatola cranica e dalle ossa della faccia: di queste la mandibola è l'unico osso in grado di muoversi
Scheletro appendicolare, che prevede gli arti, le spalle e il bacino
In totale lo scheletro in un essere umano adulto è composto da 206 ossa, e si dividono in ossa lunghe (come quelle degli arti), brevi (come quelle del polso), piatte (come quelle del cranio) e irregolari (come le vertebre)
Nelle ossa lunghe possiamo distinguere due zone: la diafisi, ovvero la parte centrale, e le epifisi, ovvero le parti terminali
La diafisi è cava, è costituita da un tessuto osseo denso e compatto, e presenta il midollo osseo giallo, che contiene tessuto adiposo
Le epifisi sono costituite da un tessuto spugnoso che ospita il tessuto osseo rosso, che ha la funzione di produrre nuove cellule sanguigne
Le articolazioni sono la giunzione di due o più ossa e si suddividono in: mobili (come quella della spalla), semimobili (come quelle della colonna vertebrale) e immobili (come quelle del cranio)
L'apparato muscolare permette di muovere il corpo collegandosi all'apparato scheletrico
Prevede solo i muscoli volontari, dunque i muscoli scheletrici (o striati), la cui funzione è quella di contrarsi e distendersi permettendo il movimento: i muscoli scheletrici sono composti da fibre muscolari che si dispongono in fasci paralleli, nei quali le proteine di actina e miosina scorrono l'una sull'altra
Negli arti i muscoli lavorano in modo antagonista: per esempio, quando flettiamo il braccio il bicipite si contrae mentre il tricipite, che si trova dall'altra parte dell'omero, si distende; al contrario quando distendiamo il braccio
I muscoli possono subire traumi: si ha uno stiramento quando il muscolo si è allungato oltre i suoi limiti provocando microlesioni del muscolo (preannunciato da un crampo); si ha invece uno strappo quando si ha una lesione macroscopica del muscolo, che può provocare la perdita della piena forza del muscolo
I muscoli si legano alle ossa tramite i tendini, dei fasci di tessuto connettivo fibroso che si trovano alle estremità dei muscoli, da non confondere con i legamenti, sempre filamenti di tessuto connettivo che però legano tra loro le ossa
La locomozione è la capacità di spostarsi attivamente da un luogo a un altro
Mentre gli organismi semplici presentano dei semplici flagelli per spostarsi, gli organismi più grandi hanno bisogno di un apparato più complesso