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OBBLIGAZIONI LIBRO IV, ALTRE FONTI DI OBBLIGAZIONI oltre al contratto -…
OBBLIGAZIONI LIBRO IV
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oggetto: è la prestazione, ossia il comportamento dovuto dal debitore nell'interesse del creditore
quando la prestazione consiste in un comportamento riferito a una cosa (consegna) si usa dire che oggetto della prestazione è la cosa stessa
requisito essenziale. soddisfare l'interesse del creditore, patrimoniale o non patrimoniale
4 requisiti
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patrimoniale
duplice ragione
ideale: comportamenti che per loro natura o per scelta degli interessati appartengono alla sfera (non economica) dei sentimenti, dei gusti, dell'educazione personale, delle convenzioni sociali, non vanno sottoposti alla logica del vincolo e della coercizione legale (tipica delle obbligazioni)
pratica: se la prestazione non fosse monetaria sarebbe difficile determinare il risarcimento che il debitore deve al creditore quando non esegue o esegue male la prestazione
criterio dell'atipicità
obbligazione di fare: la prestazione consiste in un comportamento attivo del debitore, diverso dalla consegna di una cosa. Il comportamento può riferirsi a una cosa (restauro, costruzione, custodia), ma può anche prescindere totalmente dalla cosa (curare un malato, lavorare come dipendente etc.)
obbligazione di non fare o negative: la prestazione consiste in un comportamento di astensione del debitore, obbligato a non compiere determinati atti o a non svolgere determinate attività
obbligazione di dare: la prestazione consiste nel consegnare una cosa. Sottocategoria è la consegna di una somma di denaro (obbligazione pecuniarie)
prestazioni di cortesia: sono prestazioni non patrimoniali che non danno oggetto a nessuna obbligazione nonostante in teoria la formino. Sono compiute per volontà, amicizia, benevolenza, non sono dovute a un obbligo giuridico perchè non c'è un rapporto obbligatorio vincolante
2 EFFETTI GIURIDICI
le obbligazioni valgono come giusta causa della prestazione eseguita, significa che una volta che è stata eseguita la prestazione, il debitore non può chiederne la restituzione
l'obbligazione dà al creditore il potere di azione in giudizio contro il debitore, ciò vuol dire che se il debitore non paga spontaneamente, il creditore può agire contro di lui rivolgendosi al giudice, per ottenere l'attuazione del suo diritto con i meccanismi della giurisdizione
OBBLIGAZIONI NATURALI: Sono doveri morali o sociali che non obbligano legalmente il debitore a pagare, e di conseguenza non danno al creditore azione per ottenere la prestazione non eseguita. Anche in questo caso il debitore non può chiedere la restituzione della prestazione, perchè l'ha effettuata spontaneamente (es debito di gioco)
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TIPI DI OBBLIGAZIONI
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SOLIDALE: il creditore può chiedere l'intera somma a uno qualunque dei condebitori. Doppio beneficio: il creditore per realizzare il credito non deve rivolgersi a tutti i debitori perchè ne basta uno; se un debitore non è in grado di pagare il credito viene soddisfatto da un altro degli altri
è la regola generale che si applica ogni volta che l'obbligazione fa capo a più debitori, anche se non è espressamente prevista
rapporti interni tra condebitori: il debito si divide fra i diversi condebitori. Colui che paga l'intero debito libera tutti, ma può chiedere il rimborso agli altri in proporzione della sua quota tramite l'azione di regresso
rapporti tra creditore e condebitori: due problemi: il primo è la scelta da parte del creditore del debitore a cui rivolgersi. La regola generale è che può rivolgersi a chi crede, ma per accordo delle parti o per legge viene stabilito il debitore o i debitori a cui rivolgersi per primi, solo se non ottiene il pagamento da questi può rivolgersi agli altri. Quest'ultimi hanno il beneficio di escussione. Un secondo problema è sapere se le vicende del singolo condebitore producono effetti solo su di lui o anche sugli altri. La regola è che gli effetti favorevoli portano beneficio a tutti, quelli sfavorevoli colpiscono solo il condebitore interessato
INDIVISIBILI: non si possono eseguire in maniera frazionata, sia per la natura della prestazione che per il modo in cui l'hanno considerata le parti
OGGETTIVAMENTE COMPLESSE: più creditori, solidarietà attiva. La regola essenziale è che ciascun concreditore ha diritto di richiedere la prestazione e il pagamento ottenuto libera il debitore verso tutti (eccezione cassetta di sicurezza intestata a più persone)
FACOLTATIVE: hanno per oggetto una sola prestazione, ma il debitore può liberarsi eseguendo una prestazione diversa che sostituisce quella originale. Le due prestazioni non sono sullo stesso piano, per cui se la prestazione originale diventa impossibile il debito si estingue e il creditore non può chiedere la prestazione sostitutiva
ALTERNATIVE: hanno per oggetto due prestazioni poste sullo stesso piano. Qui il debitore si libera eseguendo una delle due
FONTI DELLE OBBLIGAZIONI: atti o fatti giuridici che producono obbligazioni, chiamati anche TITOLO
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RAPPORTO OBBLIGATORIO: il debitore e il creditore devono comportarsi secondo le regole della correttezza. Ciò vuol dire che il debitore deve fare quanto ragionevolmente possibile per massimizzare l'utilità che il creditore riceve dalla prestazione, e il creditore deve fare quanto è ragionevolmente possibile per minimizzare il sacrificio che la prestazione impone al debitore
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