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la cultura comune dei greci - Coggle Diagram
la cultura comune dei greci
la consapevolezza di una identità "nazionale"
il mondo greco era un sistema di città stato indipendenti politicamente divise e geograficamente lontane i greci però costituivano una civiltà unitaria che condivideva usanze e valori morali oltre a miti e racconti trasmessi a voce
l'evoluzione delle funzioni degli dei
inizialmente gli dei erano la proiezione di una comunità aristocratica ed erano l'immagine della bellezza con il tempo si affermò zeus come capo famiglia che costudiva la giustizia mentre ogni dio e dea aveva il suo compito così gli dei divennero i custodi dell'ordine del mondo
gli oracoli
gli oracoli cioè luoghi i fedeli interrogavano un dio ricevendo risposta erano molto importanti per i greci tanto da essere noti e visitati dai cittadini di ogni polis esistevano oracoli differenti in base alle tecniche di predizione. cerano gli oracoli incubatori in cui i fedeli dormivano o gli oracoli dei morti in cui si interrogavano le anime di solito vi era la mediazione di sacerdoti e il responso era reso da donne possedute dal dio oppure tramite sorteggio o attraverso gli animali
le consultazioni avvenivano durante i rituali ed erano le città ai inviare delle delegazioni ufficiali per interrogare l'oracolo per pestilenze o carestie oppure la destinazione migliore per la colonia
i grandi giochi panellenici
dal 776 a.C. ogni 4 anni si tennero ad olimpia gare sacre in onore di zeus chiamate olimpiadi durante le olimpiadi ogni operazione militare era sospesa e chi violava questa tregua sacra era escluso dalle future competizioni
i giochi si svolgevano in 5 giorni e comprendevano grade di corsa lotta pugilato pentatlon e corse di cavalli e per celebrare i vincitori si tenevano performance musicali e poetiche oltre ad olimpia si svolsero i giochi pitici a delfi istmici a corinto e nemei a nemea chi vinceva tutte le gare veniva chiamato "periodonikes" e aveva eterna gloria
l'antropomorfismo degli dei greci
alcune concezioni erano comuni a tutti i greci costituendo una "religione ufficiale" espressa nel culto dei dei olimpici che avevano pregi e difetti dei mortali: la visione degli dei era quindi "antropomorfa"
vi erano differenze e affinità tra dei e uomini: gli dei erano un prodotto dell'evoluzione dell'universo ed erano immortali
una religiosità diffusa, senza mediatori
per i greci tutto poteva essere oggetto di culto e ognuno poteva esprimere la propria religiosità senza la mediazione di specialisti del culto le pratiche magiche e divinatorie erano molto usate e diffuse.
oltre ai sacerdoti cerano gli indovini i guaritori gli interpreti di sogni e i poeti in grado di entrare in contatto con l'aldilà inoltre non vi erano testi sacri ma racconti mitici
il dionisismo
per rispondere al bisogno di una comunicazione diretta con una divinità si svilupparono confraternite private molto importante fu il culto di dioniso (vino) a cui si svolgevano rituali orgiastici praticati dalle menadi (donne impazzite) che cadevano in uno stato di estasi durante il quale si sentivano possedute dal dio
le religioni misteriche
nella religione greca erano importanti anche i "misteri" cioè riti segreti di cui poteva parlare solo la cerchia degli "iniziati" cioè coloro ammessi al culto erano riti di morte e rinascita simbolica i più importanti si svolgevano a eleusi in onore di demetra sua figlia persefone.
un altro culto segreto era l'orfismo (orfeo) che veniva praticato da piccoli gruppi ai quali si era ammessi solo dopo un rito iniziatico che riguardava il destino dell'anima dopo la morte infatti gli orfici credevano nella metempsicosi cioè la reincarnazione dell'anima in altri corpi in un ciclo continuo di morte e rinascita
l'atletismo greco
i greci amavano la competizione sportiva infatti i giochi atletici un'istituzione tipica e un'aspetto caratteristico era la manifestazione della cultura della vergogna: primeggiare sugli altri ed essere pubblicamente onorati
il santuario di delfi e la pizia
un ruolo importantissimo fu svolto dall'oracolo di apollo a delfi. il santuario era controllato da una anfizionia cioè un'assemblea di città
secondo il mito apollo aveva ucciso il serpente pitone e aveva fondato il tempio
gli oracoli erano dati da una sacerdotessa chiamata pizia questo santuario assunse un'importantissimo ruolo politico e diplomatico influendo sui rapporti internazionali e sulle future colonie attorno all'oracolo si sviluppò anche un complesso di massime morali e di tradizioni mitiche e religiose
una religione "politica"
le divinità greche erano "politiche" poiché il loro culto era legato a una serie di atti pubblici compiti dalla collettività ogni polis aveva i suoi dei protettori e per onorarli costruiva templi e celebrava feste
inoltre la religione greca non aveva una classe sacerdotale e questo impedì la formazione di un potere religioso autonomo