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SOSTENIBILITA' DELLE PRODUZIONI AGRICOLE - Coggle Diagram
SOSTENIBILITA' DELLE PRODUZIONI AGRICOLE
Normativa rifiuti agricoli
Rifiuti
non pericolosi
Materie plastiche, imballaggi, oli vegetali, fanghi di sedimentazione e effluenti di allevamento non
impiegati ai fini agronomici, pneumatici, contenitori di fitofarmaci bonificati, scarti vegetali
Rifiuti speciali
pericolosi
oli esauriti da motori, batterie esauste, veicoli e macchine da rottamare, fitofarmaci non più utilizzabili, farmaci ad uso zootecnico scaduti o inutilizzabili
Non sono considerati rifiuti
i sottoprodotti di origine animale, le carcasse di animali morti le materie fecali paglia, sfalci, potature non che il materiale agricolo e forestale; biogas non è un rifiuto anzi è ottimo per noi agricoltori perché è il digestato
Comunicazione annuale (MUD)
MUD che sono le imprese agricole che comunicano annualmente la
dichiarazione annuale ambientale
, le quantità e le caratteristiche qualitative dei rifiuti pericolosi prodotti
e sono esonerati gli imprenditori agricoli che non abbiano un guadagno di 8000 euro
Definizione
riciclaggio
recupero
Con oneri a carico del detentore: attraverso il servizio pubblico, attraverso il conferimento a ditte autorizzate allo smaltimento iscritti al Albo
smaltimento
l'insieme delle attività che consentono la trasformazione dei rifiuti in materie prime secondarie e in residui da avviare in discarica.
raccolta differenziata
per raccolta differenziata si intende un sistema di suddivisione di rifiuti che prevede come primo passaggio una loro differenziazione da parte dei cittadini in base alla natura del singolo elemento o delle sue parti costitutive.
gestione dei rifiuti agricoli
deposito temporaneo dei rifiuti
raccolti con gruppi omogenei in appositi ambienti , per i rifiuti pericolosi deve essere assicurato il rispetto delle norme che disciplinano il deposito
smaltimento o recupero
le ditte autorizzate o il servizio pubblico
trasporto
è consentito trasportare max 30kg al giorno tranne per chi rientra nel circuito organizzato di raccolta
il documento che accompagna il trasporto si chiama FIR
RENTRI
E' lo strumento su coi il Ministro dell'ambientale e della sicurezza energetica fonda il sistema di tracciabilità dei rifiuti
direttiva nitrati
Ha il fine di salvaguardare le acque sotterranee e superficiale dall'inquinamento causato dai nitrati presenti negli effluenti provenienti dalle aziende zootecniche
Inquinamento delle acque da nitrati ACQUE SUPERFICIALI eutrofizzazione (fioriture algali, morie di pesci e altri organismi)
ACQUE SOTTERRANEE tossicitàcper utilizzo idropotabile
Sulla base del rischio di insorgenza della metaemoglobine mia il limite per potabilità a 50mg/l di nitrati
Direttiva Nitrati Veneto
La direttiva nitrati per il Veneto è regolata con il “primo
programma d’azione” con l’individuazione delle zone vulnerabili e dei criteri di gestione
dei liquami e letami in zone vulnerabili e non
Il Decreto n. 3 del 3 marzo 2010 del Dirigente dell'Unità
Complessa Sistema Informativo Settore primario e controllo ha
approvato la revisione dei riferimenti catastali delle ZVN e del Bacino scolante in Laguna di Venezia
Zone Vulnerabili Nitrati
(modalità di stoccaggio e spandimento),nonché limiti
di quantitativi di azoto ammessi e limite di uso in particolari periodi dell’anno.
In Veneto le zone interessate agli spandimenti localizzate nelle
ZVN sono circa il 60%, il restante vengono definite zone ordinarie.
MAS
RISPETTO DEGLI APORTI MASSIMI DI AZOTO
In Veneto. Il settore zootecnico comprende le produzioni agricole ottenute dall'allevamento delle seguenti specie animali:Bovini, Bufalini, Suini, Caprini, Ovini, Avicoli e Lagomorfi (Conigli e lepri).