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FONTI DEL DIRITTO INTERNAZIONALE - Coggle Diagram
FONTI DEL DIRITTO INTERNAZIONALE
sistema delle fonti
l'insieme di norme giuridiche che regolano il comportamento dei soggetti dell'ordinamento internazionale
soggetti sono in primo luogo gli stati ma anche le organizzazioni internazionali e gli individui e le imprese multinazionali
non esiste un legislatore
organo che approva le leggi e le rende obbligatorie per tutti i soggetti
natura non gerarchica dell'ordinamento internazionale dove gli stati hanno tutti lo stesso peso
conseguenza più importante é che le norme sempre frutto di una
manifestazione di volontà
degli stati
derivano 3 conseguenze
non esiste una costituzione
l'elenco é contenuto nell'
articolo 38 dello statuto della corte internazionale di giustizia
elenca le principali fonti del diritto internazionale
consuetudine
convenzioni
trattati internazionali
senza stabilire una gerarchia tra di esse
sono utilizzate per individuare e applicare le norme di diritto internazionale
non vi è un rapporto gerarchico
tra fonti superiori o inferiori
ma le relazioni tra gli stati si regolano tramite trattati
assenza
norme consuetudinarie applicabili
trattato internazionale può anche derogare una consuetudine nei rapporti tra gli stati che l'hanno sottoscritto
norme di diritto imperativo
fonti di carattere generale
le fonti sono raggruppate
fonti di carattere internazionale
fonti di carattere particolare
obbligatorie solo per alcuni soggetti come i trattati
obbligatorie per tutti i soggetti della comunità internazionale
norme del diritto internazionale generale
applicano alla generalità dei soggetti di diritto internazionale
norme di diritto imperativo
principi generali di diritto
consuetudini
consuetudini
tramite
art.38 dello statuto della corte internazionale di giustizia
sono comportamenti costanti e uniformi degli stati ripetuti nel tempo
gli stati adottano convinti che questi comportamenti siano
obbligatori
non è una norma scritta
obbligatoria in virtù della compresenza di 2 elementi
convinzione che tale comportamento sia obbligatorio
elemento soggettivo
Desume normalmente da dichiarazioni pubbliche rese dagli stati nell'ambito dei loro rapporti diplomatici o nel contesto di organizzazioni Internazionali
Dichiarazioni si possono trovare anche in altri atti ufficiali comunica stampa dei governi e sentenze di giudici nazionali
Può ricavare delle giustificazioni che gli stati adducono quando ottengono una condotta di Forme da una consuetudine
E' sufficiente che lo stato si giustifichi per confermare per riteneva con la condotta obbligatoria
esistenza di un comportamento costante e uniforme
elemento oggettivo-->
prassi
Due fondamentali caratteristiche
Deve essere
generalizzata
cioè il comportamento deve essere tenuto da un numero significativo di stati è da quelli che hanno più occasione di applicarlo di subirla
Dev'essere
reiterata
per un certo numero di anni non essendo sufficiente un unico episodio
Deve essere accompagnato dalla convinzione che lo stesso comportamento sia obbligatorio cioè dall'elemento soggettivo della consuetudine
Distingue laprassi consuetudinaria dalle semplici regole di cortesia
Si formino a livello regionale cioè limitate a un certo numero d'estate appartenente a un determinato continente