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Naturalismo e Verismo, Pascoli, Pascoli, D'Annunzio - Coggle Diagram
Naturalismo e Verismo
Decadentismo
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L'artista non cerca il bene o il male, bensì il bello e aprla di sensazioni particolari, come il simbolismo
Arte figlia delle suggestioni e delle sensazioni; unica, non razionale, non di massa, e non ragionata. Nell'arte decadente si usano
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Nelle caratteristiche del decandentismo c'è un'ossessione della morte che porta l'uomo a ripiegarsi su se stesso.
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Simbolismo
Usare simboli per esprimere concetti, emozioni, e verità profonde, non esprimibili in concreto.
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Naturalismo
Si sviluppa di più in Francia, rapporto con sviluppo della società industriale (esistenza del proletariato urbano), secondo il naturalismo, lo scrittore è uno scienziato che trova le cause del problema. (positivismo)
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Il maggior esponente è Flaubert, per lui è importante applicare uno stile "sorvegliato" e rifiuta il sentmentalismo
Egli è uno dei precursori di questa corrente e si focalizza sul rifiuto del sentimentalismo. Dunque adotta il criterio dell'impersonalità (come Manzoni nei Promessi Sposi),
Da questo deriva uno stile di scrittura che viene chiamato "sorvegliato", cioè devono parlare i fatti. (es. Madame Bovary, protagonista Emma, ma narratore invisibile). (canone dell'impersonalità)
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Il discorso indiretto libero, perché è l'unica maniera per mettere la distanza tra me ed i personaggi.
La sua poetica: il rifiuto di ogni sentimentalismo, l'ideale di una rigorosa impersonalità, di uno stile sorvegliato e perfetto che, faccia parlare le cose da se stesse senza il giudizio dello scrittore.
La storia di una ragazza che ha sposato un ufficiale, è un'opera complessa, questo romanzo vuole contestare e mettere in rilievo la stupidità dell'ambiente borghese di provincia. Il personaggio ha una funzione critica, e lei stessa sarà oggetto e analisi.
Narratore invisibile
Fatti visti dal personaggio, utilizzo del discorso indiretto libero.
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Emile Zola
I suoi principi, sono come quelli di Flaubert
Il romanzo sperimentale segue quindi dei personaggi particolari e cerca di entrare nella loro testa (empatia) per individuare le cause di un comportamento.
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Balzac
afferma che lo scrittore deve essere solamente il regista del bene e del male, e che la società umana assomiglia alla natura
Verismo si sviluppa in Italia, a Milano.
Come autori abbiamo Capuana e Verga, oltre che Matilde Serao e sibilla. I primi due sono siciliani, ma proprietari terrieri di ceto alto.
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Capuana
Simpatizza con Zola e approva il fatto che si parli di degradazione sociale ma nega il fatto che la scienza venga prima di tutto.
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la scientificità si manifesta solo nella forma artistica, e questo modo si riassume nel principio dell'impersonalità, intesa come eclissi dell'autore.
Giacinta è tratto da un caso di cronaca, una vicenda nota a Capuana e a tutti gli uomini del suo tempo: la vicenda tratta uno stupro di una donna.
prende un fatto di cronaca scandaloso, noto al pubblico, e lo trasforma in un romanzo. Dedicato a Zola
Verga
L'unico con cui ha contatti è con Capuana, no ambiente milanese e francese
Pessimismo e materialismo, e secondo lui non si esce da questo binomio. Il pessimismo materialistico parte dal darwinismo sociale, per arrivare alla concezione dei "vinti del destino".
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Rosso malpelo
Linguaggio semplice, che riproduce il modo di pensare del popolo, mantenendo l'impersonalità
Viene definito malizioso, e questo vuole rivelare una visione primitiva e superstiziosa della realtà
Egli lavorava in una miniera, dunque Verga racconta come se fosse il minatore.
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La provvidenza, barca dei malavoglia, la famiglia (toscano) si chiama così perché lavora tanto, e vengono presi in giro.
Nella casa abita padron toni, con la famiglia
Dopo la partenza del figlio Ntoni per il servizio militare, che finisce a Trieste. Il padre decise allora di commerciare i lupini
Il nipote Ntoni, quando torna dal servizio militare, si mette a fare contrabbando, e viene beccato da un brigadiere, a cui spara. E si giustifica dicendo che questo aveva importunato alla sorella.
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I vincoli familiari siciliani prevedevano che facessi quello che la famiglia potessi fare. Quando nasci il tuo destino è già definito.
NO scienza sopra alla letteratura, massimo allo stesso livello
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Pascoli
Poetica del fanciullino
Opera: il fanciullino
Sebbene si cresca, il nostro fanciullino interiore resterà per sempre piccolo.
Il poeta è come un fanciullino in ognuno di noi. Il fanciullino rimane sempre piccolo. Egli arriva alla verità in modo intuitivo ed irrazionale, guarda tutto con stupore come fosse la prima volta. Anche la poesia dev'essere spontanea ed intuitiva.
Per il poeta, come per il fanciullo sono belle e degne di canto anche le piccole cose, umili, quotidiane e familiari.
Mirice
Sensibilità infantile dove si coglie l'infinito nelle piccole cose e la nostalgia nell'innocenza perduta.
Temi principali
Spiritualismo, idea di separazione tra la dimensione terrena e trascendente.
fedeltà ai morti, simboleggiata dalla rondine e dall'uomo
Simboli
Lacrime, stelle cadenti (notte di San Lorenzo)
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Spini, corona di Cristo, suo padre è stato ucciso perché preso in giro dal destino.
Tutta la poesia pascoliana tende al simbolo perché la realtà che rappresenta è il mistero insondabile che circonda la vita degli esseri e del cosmo.
Pascoli
Gelsomino notturno
Simbolo di mistero e sensualità ma anche fragilità e transitorietà (eros negato e senso della morte).
Novembre
Solitudine, nostalgia, morte e caducità della vita.
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Siccome Pascoli ha vissuto molte perdite a livello familiare, decide di vivere da solo e di rinunciare all'Eros come amore sereno e gioioso e lo vive come sofferenza, delusione e solitudine
L'eros diventa angosciante. Si trova nei canti di Castelvecchio, nelle poetiche e nel poema la cavalla storna.
D'Annunzio
Il piacere
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Temi principali: il superuomo, la sensualità e l'individualismo, piacere come ricerca estetica, la decadenza e il nichilismo.
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