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SVILUPPO DELLE ABILITÀ E COMPETENZE DEL LINGUAGGIO: - Coggle Diagram
SVILUPPO DELLE ABILITÀ E COMPETENZE DEL LINGUAGGIO:
Gli Studi condotti negli anni ’80 e ’90 hanno dimostrato che la
comunicazione umana inizia fin dai primi mesi di vita, grazie a comportamenti neonatali innati che si sviluppano all’interno di un contesto sociale.
Gli infanti possono comunicare efficacemente ancora prima di essere in grado di parlare o capire le parole, possono trasmettere messaggi emotivi dal primo
momento in cui nascono. Lo sviluppo comunicativo e linguistico segue una progressione suddivisa in fasi ben definite. Nei primi due mesi di vita, i neonati
utilizzano segnali come il sorriso, il pianto, lo sguardo e le espressioni facciali per comunicare.
Questi comportamenti rappresentano le prime forme di
comunicazione. Tra il secondo e il terzo mese, iniziano le prime interazioni sociali, caratterizzate dal sorriso sociale, in cui il bambino interagisce
attivamente con chi si prende cura di lui. In questa fase emergono anche le “danze comunicative”, descritte da Trevarthen come scambi emozionali faccia
a faccia che manifestano l’intersoggettività primaria.
La capacità visiva migliora progressivamente, permettendo al bambino di mettere a fuoco oggetti e
persone entro una distanza di 20-30 cm, con ulteriori progressi fino ai sei mesi.
Tra i sei e i dodici mesi, il bambino entra nella fase della comunicazione intenzionale. Questo periodo è caratterizzato dalla lallazione canonica, con la
produzione di suoni consonantico-vocalici come “pa-pa”, e dall’emergere delle prime parole legate a persone o oggetti specifici. In questa fase
compaiono anche i gesti deittici, come indicare o seguire lo sguardo di un adulto, e l’intersoggettività secondaria, ovvero la capacità di condividere
l’attenzione con un adulto su un oggetto o un evento.
Per valutare lo sviluppo linguistico, esistono strumenti specifici come il Primo Vocabolario del Bambino: Gesti e Parole, utilizzabile tra gli 8 e i 24 mesi.
Questo strumento consente di osservare il repertorio comunicativo e linguistico del bambino in contesti naturali, concentrandosi su aspetti come la
comprensione delle parole, la produzione, l’uso dei gesti e il gioco simbolico. Le osservazioni si estendono su più giorni per garantire l’affidabilità dei dati.
Tra gli 8 e i 12 mesi si osservano lallazione e gesti deittici, tra i 12 e i 14 mesi le prime parole combinate con gesti simbolici, mentre tra i 20 e i 24 mesi si
registra un’esplosione del vocabolario, con l’acquisizione di 6-7 nuove parole a settimana. Per bambini tra i 18 e i 36 mesi, il Primo Vocabolario del
Bambino: Parole e Frasi valuta invece aspetti più complessi, come la produzione di frasi e la morfologia, con un’attenzione particolare alla combinazione
di parole e alla capacità di utilizzare strutture grammaticali complesse.
Lo sviluppo linguistico è influenzato sia dalla biologia che dall’ambiente. Fattori genetici, condizioni perinatali come la prematurità o problemi di udito
possono rallentare il progresso linguistico. Tuttavia, un ambiente ricco di stimoli favorisce la crescita comunicativa. Fin dalla nascita, i neonati sono pronti
a recepire suoni e stimoli linguistici, e la qualità dell’input ricevuto gioca un ruolo cruciale. Interazioni sociali frequenti, un linguaggio articolato e stimoli
vari favoriscono l’ampliamento del vocabolario e lo sviluppo di competenze grammaticali. Le differenze individuali, come l’ordine di nascita o il genere,
possono influenzare la velocità di acquisizione linguistica, con i primogeniti e le bambine che generalmente mostrano un progresso più rapido nei primi
anni di vita. Per supportare lo sviluppo linguistico, genitori ed educatori possono utilizzare attività mirate come la lettura condivisa e il gioco. La lettura, fin
dai sei mesi, offre opportunità di interazione attraverso libri sensoriali, descrittivi o narrativi, stimolando il bambino a esplorare il linguaggio.
Il gioco,
invece, è un mezzo naturale per apprendere: filastrocche e rime sviluppano la consapevolezza fonologica, mentre i giochi di imitazione aiutano ad
associare parole a gesti e contesti specifici. In conclusione, lo sviluppo del linguaggio è un processo graduale influenzato da interazioni sociali, ambiente e
stimoli. Strumenti come il Primo Vocabolario del Bambino permettono di monitorare i progressi, identificare eventuali difficoltà e pianificare interventi
tempestivi. Un ambiente ricco di stimoli, unito al coinvolgimento degli adulti, è essenziale per promuovere lo sviluppo linguistico e cognitivo nei primi tre
anni di vita