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CAPITOLO 9 + 10 - LA CRISI RELIGIOSA DEL '500. LA RIFORMA PROTESTANTE…
CAPITOLO 9 + 10 - LA CRISI RELIGIOSA DEL '500.
LA RIFORMA PROTESTANTE E LA CONTRORIFORMA
Martin Lutero (1483-1546)
Chi è?
E' stato un
teologo tedesco
, noto principalmente come riformatore religioso e
iniziatore del protestantesimo
Cosa pensa Lutero?
Per Lutero l'uomo non
ottiene la salvezza in virtù
delle sue opere, ma della sola grazia divina e
del rapporto diretto con Dio
rapporto sancito sulla base di:
Sacerdozio universale
: il rapporto unico e senza intermediari della persona con Dio
Lettura individuale della Bibbia
Riduzione dei sacramenti a due:
Il Battesimo
L'Eucarestia
Le parole chiave della visione di Lutero sono:
Sola fide
Sola gratia
Sola Scriptura
La rivolta di Lutero
La rivolta di Lutero contro la Chiesa di Roma determinò la fine dell'unità del cristianesimo romano e l'origine di nuove confessioni religiose cristiane in Europa
Una delle sue famose opere di rivolta fu la stampa contro Papa Alessandro VI Borgia
"Il diavolo papista"
Il tema della Chiesa romana come demone mostro tornerà spesso nella propaganda luterana
Lutero scrisse 95 tesi sul valore e l'efficacia delle indulgenze
. Le tesi rappresentano una
forma di protesta contro la Chiesa cattolica
Il 31 ottobre 1517, Lutero
ha affisso sulla porta della Chiesa di Wittenberg le 95 tesi in latino
, dando il via alla riforma protestante
Nel 1520 Papa Leone X condanna le tesi
.
Lutero verrà bandito dai territori dell'impero da Carlo V nel 1521
Lutero verrà preso sotto la protezione dell'elettore di Sassonia, Federico il saggio, il suo principe
Una volta trasferito in un rifugio segreto,
potrà continuare a lavorare ai propri scritti che daranno fondamento dottrinale alla riforma
Infatti Lutero traduce il nuovo testamento in tedesco.
La prima edizione dell'intero testo biblico in tedesco viene pubblicata nel 1534
Nel 1521, Lutero fu convocato davanti all'imperatore Carlo V al
Concilio di Worms
, dove si rifiutò di ritrattare le sue posizioni.
Erasmo da Rotterdam
Un'altra figura importante per Lutero era quella di Erasmo da Rotterdam
I due percorsero un tratto di strada comune, infatti entrambi rivolgevano forti critiche alla Chiesa
Si divisero poi definitivamente
sul problema centrale del libero arbitrio dell'uomo
, difeso dall'Umanista Erasmo, ma rifiutato da Lutero in nome del primato della fede e della grazia di Dio
Conseguenze della Riforma
L'adesione alla riforma di molti principi e città tedesche porta
all'abolizione di conventi e monasteri nei rispettivi territori
e alla
secolarizzazione dei beni ecclesiastici
che vanno ad aumentare le risorse dei principi stessi.
La diffusione del messaggio luterano innesca ribellioni a carattere sociale
1522: rivolta dei piccoli feudatari, i "cavalieri"
1524-25: guerra dei contadini, condannata da Lutero e duramente repressa dai principi
Si tratta di una rivolta sociale amplissima, che finisce per coinvolgere anche il popolo delle città e tutti gli strati sociali non privilegiati
La rivolta sociale raggiunge un'area vastissima che comprende anche la Svevia, il corso del Reno, la Turingia, la Sassonia, la Carinzia, il Tirolo e anche il Trentino
Giovanni Calvino
L’eredità della Riforma cittadina svizzera e tedesca è portata avanti da Giovanni Calvino.
Calvino rielabora la teologia luterana attraverso
le dottrine della predestinazione e dell’elezione
, la disciplina morale, il ruolo delle autorità civile nella realizzazione di un ordine voluto da Dio
Dal 1541 Calvino instaura a Ginevra un’organizzazione ecclesiastica che ha al suo vertice il
Concistoro
, composto dai magistrati responsabili del governo della città e di pastori
Uomini che affiancano alla vita lavorativa e familiare la predicazione e la cura del culto
La struttura della comunità calvinista fonde il potere civile con quello religioso e mira a tutelare l’ortodossia attraverso un ferreo controllo sulla vita collettiva
ORTODOSSIA: il rispetto delle regole dottrinali e comportamentali stabilite
Il calvinismo fu la confessione protestante dotata di maggiore dinamismo e più ampiamente diffusa in Europa
La dottrina della predestinazione e dell'elezione afferma che Dio ha scelto alcune persone per la salvezza eterna (elezione) e altre per la condanna eterna (riprovazione), prima della creazione del mondo
Questa scelta non dipende dai meriti o dalle azioni degli individui, ma dalla volontà di Dio. Calvino sostiene che la salvezza è un atto divino di grazia, non basato sulle opere umane, e che la predestinazione è un mistero che non possiamo pienamente comprendere
La Riforma in Inghilterra e nell’Europa settentrionale
Enrico VIII Tudor, che si vedrà rifiutare dal papa l’annullamento del matrimonio con Caterina d’Aragona, fa approvare lo scioglimento nel 1529 del Parlamento
ATTO DI SUPREMAZIA (1534): Il sovrano è il capo supremo della Chiesa inglese
Seguiranno la chiusura dei conventi e l’incameramento dei loro beni da parte del demanio regio
Solo con l’inizio del regno di Edoardo VI s’innesteranno dottrine religiose di matrice calvinista
Si delinea così il carattere dell’anglicanesimo, come compromesso tra elementi cattolici nell'organizzazione ecclesiastica (come il mantenimento di parroci e vescovi) e calvinisti nella dottrina (predestinazione e l’elezione)
Scozia
Alla fine degli anni 50, anche in Scozia la religione dominante diventa il calvinismo
L'Irlanda, cattolica, subisce, dopo la riforma anglicana, le pressioni inglesi (ai cattolici irlandesi vengono espropriate le terre a vantaggio di coloni inglesi e scozzesi)
La Riforma nell'Europa settentrionale
In Svezia e in Danimarca il luteranesimo diventa religione di Stato per iniziativa dei sovrani che dispongono i vescovi e secolarizzano i beni ecclesiastici
Nel 1525 l'ultimo gran maestro dell'ordine teutonico, il Margravio Alberto di Brandeburgo, si convertì al luteranesimo, trasformando la Prussia in un Ducato ereditario, Vassallo del Regno di Polonia
Nel 1561 il suo esempio fu seguito dal capo dell'ordine per la Livonia
La situazione religiosa italiana e la risposta della Chiesa cattolica alla Riforma
Nonostante in Italia ci fosse uno speciale radicamento della Chiesa cattolica si diffondono lo stesso esigenze di rinnovamento della vita religiosa e di riforma della Chiesa.
Contribuiscono anche le critiche umanistiche e le opere che circolano in Italia, come quelle di Erasmo da Rotterdam e il messaggio penitenziale-profetico di Girolamo Savonarola
Nel quadro delle incertezze e delle sofferenze portate dalle guerre d'Italia, si diffondono sulla penisola le idee della riforma luterana
Queste idee però non si trasformarono mai in un dissenso religioso, anche perché non trovarono mai un'organizzazione o un sostegno politico concreto
Nel 1542 viene istituita la
Congregazione romana del Sant'Uffizio
, Inquisizione per dirigere e coordinare da Roma la repressione del dissenso religioso
Si tratta di una svolta importante che segna il tramonto delle speranze di riunificazione della cristianità e l'inizio della persecuzione degli eretici italiani e l'avvio della
Controriforma
La Chiesa si dota così di un potente strumento di contrasto alle forze di opposizione e di controllo della società
Tra gli anni 20 e 30 del 500 la Chiesa aveva compiuto uno sforzo di rinnovamento interno, erano nate nuove congregazioni religiose maschili e femminili: i teatini, i cappuccini, i barnabiti, i somaschi, i gesuiti, le orsoline
Questi ordini si impegnano nella società, con la predicazione, con l'assistenza ai poveri e agli orfani, con l'insegnamento e con le missioni
I nuovi ordini religiosi diventano una forza fedele al papato della controriforma. Di particolare importanza sarà il ruolo dei gesuiti
Supporteranno la riconquista cattolica nelle aree di frontiera confessionale dell'Europa Centro orientale
Contribuiranno anche a una diffusione del cattolicesimo che assunse un carattere globale
La riunione di un Concilio fu auspicata dai fautori di una riforma della Chiesa, e sollecitata dall'imperatore per ricomporre la frattura tra cattolici e luterani
Il Concilio venne però aperto a Trento (1545) con un grande ritardo, quando le possibilità di una pacificazione religiosa erano ormai consumate
Nelle sessioni finali del
Concilio di Trento
tra il 1562 e il 1563, vennero integralmente confermati il patrimonio dogmatico della Chiesa di Roma, il ruolo centrale del clero e il primato Pontificio
Furono inoltre stabilite norme disciplinari per la vita ecclesiastica
Ai vescovi fu fatto l'obbligo di risiedere nelle loro diocesi e di istituire seminari per la formazione dei sacerdoti
Ai parroci vennero affidate l'istruzione del popolo (catechismo) e la tenuta dei registri parrocchiali di battesimo, matrimonio e sepoltura
Nel 1564 verrà emanato l'
indice tridentino dei libri proibiti
L'indice è un elenco periodicamente aggiornato da un'apposita congregazione romana dei libri condannati dalla chiesa,
la cui lettura era vietata ai cattolici
L'indice non comprendeva solo le opere dei teologi della riforma,
ma anche gli iscritti, di autori protestanti, non riguardanti i temi religiosi
Molte
opere di Machiavelli e l'intera produzione di Erasmo da Rotterdam
erano presenti nell'indice
Anche
molte opere filosofiche e scientifiche
furono condannate (il caso di Galilei)
Nell'indice finiranno anche le
edizioni in volgare italiano della Bibbia