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L'Italia entra in guerra - Coggle Diagram
L'Italia entra in guerra
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A favore dell'ingresso in guerra vi erano i nazionalisti più accesi che la consideravano come una prova delle capacità belliche
Ma anche gli interventisti democratici che giustificavano la guerra in nome del rifiuto di un ordine internazionale, negava il principio di autodeterminazione
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Il governo conservatore di Calandra e Sonnino intendeva strappare le migliori condizioni politiche, speravano in un accordo con l'Austria
In seguito al disaccordo di Vienna, 26/05/1915 fu scritto il patto di Londra con UK, Francia e Russia
Sottoscrissero in cambio del Trento fino al Brennero, Venezia Giulia, Dalmazia e isole; inoltre la supremazia su Dodecaneso, Valona e Adalia
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Le manifestazioni interventiste si ebbero a Milano con Mussolini e Corridoni, a Roma con D'Annunzio. I comizi neutralisti non li contrastarono
Le violenti manifestazioni impaurirono la maggioranza giolittana, ciò rese inevitabile la riconferma di Calandra e l'accettazione dell'interventismo
Giolitti fu accusato di colpo di stato e dovette piegarsi alla volontà del re, lo stesso fecero i cattolici mentre i socialisti ribadirono le loro idee
24/05/1915 l'italia dichaira così guerra all'impero austro-ungarico
1916 dichiara guerra alla Germania, fine alleanza
La Seconda internazionale socialista aveva una linea pacifista, 1891 aveva affermato il socialismo e assicurato la pace definitiva
1900 i socialisti chiedono la soppressione degli eserciti permanenti
1914 mettono in primo piano la difesa della patria
I socialisti accettavano la guerra perché pensavano avrebbe accelerato la fine del sistema capitalista
4/09/1914 si scioglie perché i socialdemocratici tedeschi votano per la concessione dei crediti di guerra, seguiti fai francesi il giorno dopo