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Mafia, LEONARDO SCIASCIA, ROBERTO SAVIANO, Struttura mafia, Struttura…
Mafia
Una qualsiasi organizzazione di persone dedite ad
attività illecite che impone la propria volontà con mezzi illegali e violenti.
Lo scopo è conseguire interessi a fini privati e di arricchimento anche a danno degli interessi pubblici.
LEONARDO SCIASCIA
Egli per primo ha posto al centro della sua narrativa, della sua saggistica e dei suoi interventi sui giornali, il tema della mafia.
dobbiamo arrivare a Sciascia perché la mafia sia nominata, sia analizzata, sia rappresentata in tutte le sue implicazioni, nei suoi tremendi legami soprattutto con il potere politico, con gli organi dello Stato.
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la funzione del giallo: un linguaggio duro e affilato, preciso e incisivo, di comunicazione, di grande chiarezza e ordine contro l'oscurità e il disordine.
Il poliziesco di Sciascia è il rovesciamento del genere: c'è il delitto, l'investigatore, ma non si arriva mai all'individuazione del colpevole
ROBERTO SAVIANO
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Per frantumare lo stereotipo del “pizzo”, per aggiornare il concetto dell’“estensione”, Saviano scrive che «Il clan non ma con la convenienza»
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Perciò ogni battaglia civile condotta contro le mafie sulla base di principi ideali è destinata a fallire
«Fino a quando essere cittadini virtuosi non sarà conveniente, ogni battaglia civile condotta contro le mafie sulla base di principi ideali è destinata a rimanere, per quanto lodevole, pura testimonianza della “contrarietà”.
Struttura mafia
Capo
Il leader dell'organizzazione, che prende le decisioni strategiche e gestisce gli affari più importanti. Il suo potere è assoluto, anche se spesso delega alcune funzioni ai suoi sottoposti.
Sottocapo
Colui che aiuta il capo nell'amministrazione dell'organizzazione e nella gestione delle attività. Può avere anche il controllo di un particolare territorio o ramo d'affari.
Soldati
I membri a basso livello che eseguono gli ordini, spesso coinvolti nelle attività illecite quotidiane. Essi sono le braccia operative dell'organizzazione e costituiscono la base della gerarchia.
Associati
Questi sono i membri che non hanno ancora raggiunto un grado gerarchico elevato, ma sono comunque parte della struttura e potrebbero aspirare a promozioni. Spesso sono coloro che compiono reati per conto dell'organizzazione.
Struttura mafia
Le mafie esercitano un controllo capillare su un determinato territorio, influenzando le attività economiche, sociali e politiche.
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Monopolio delle attività criminali (traffico di droga, contrabbando, ecc.).
Infiltrazione nei settori legali (imprese, appalti).
L'omertà è il codice di silenzio imposto ai membri e, spesso, anche alle comunità locali.
La mafia spesso si basa su legami di sangue o di fiducia profonda. Questi legami garantiscono lealtà, coesione e continuità dell'organizzazione.
La violenza è uno strumento essenziale per imporre il controllo, intimidire, risolvere conflitti interni ed esterni e mantenere l'autorità sul territorio.
Struttura Mafia
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La mafia si basa su un sistema di regole interne che disciplinano i comportamenti dei membri, come: (codice d'onore)
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La mafia corrompe politici, funzionari pubblici e imprenditori per ottenere favori, appalti pubblici e protezione.
Epoca Borbonica
La mafia siciliana nacque in epoca borbonica, tra Palermo, Agrigento e Trapani, dove vigeva il dominio dal latifondo.
Erano presente un ceto di spregiudicati e violenti massari, campieri e gabellotti che terrorizzavano i contadini e i proprietari con i loro sgherri, amministravano una rozza giustizia che non ammetteva alcuna forma di opposizione.
in età moderna si rafforzavano ed espandevano, in Sicilia i signori feudali erano in concorrenza con i deboli poteri centrali,
Struttura Mafia
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Negli ultimi decenni, le mafie hanno esteso le loro attività oltre i confini nazionali, diventando attori globali.
Regno d'Italia
Dopo la proclamazione del Regno d'Italia (1861), sia i governi della Destra sia quelli della Sinistra storica non colsero il carattere di associazione a delinquere organizzata e gerarchica che contraddistingueva il fenomeno.
Periodo fascista
Nel corso del XX secolo, queste aggregazioni consolidarono un' immensa potenza in Sicilia e, a seguito della dura repressione fascista operata dal prefetto Cesare Mori (detto il prefetto di ferro), riemersero solo dopo la seconda guerra mondiale come forza antisindacale ed anticomunista
Periodo boom economico
avvenne il passaggio dalla mafia agricola legata al feudo a quella poiché essa individuò nuove attività di profitto:
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gestione degli appalti pubblici, sequestri di persona,
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Tali attività determinarono un'accesa rivalità tra i gruppi che la componevano (le cosche o ;famiglie) con conseguenti due grandi guerre interne che provocarono centinaia di morti: la prima (nel 1962) e la seconda guerra di mafia (nel 1981).