Vann Gogh era un bambino infelice , essendo diverso veniva escluso i genitori si vergognavano di lui quindi non gli hanno mai mostrato affetti, il fratello invece era l'unico ad amarlo, gli voleva bene.
Theo, il fratello, era un famoso gallerista, esponeva ancora quadri realistici. Vang Gogh non era brevo quasi in niente quindi Theo gli dice che potrebbe provare a dipingere.
Il suo primo quadro è "I mangiatori di patate" in cui le facce di queste persone sono cupe e brutte quindi Theo decise di farlo arrivare fino a Parigi dove stava nascendo l'impressionismo.
Lì Van Gogh viene accolto solo perché era stato mandato dal fratello, l'unico che gli dimostra un po' più di affetto è Gauguin.
Ogni giorno Van Gogh scriveva una lettera al fratello ed è proprio grazie alle sue lettere che siamo a conoscenza della sa vita.
Nel seguito degli anni Van Gogh decise di rimanere in Francia a dipingere quindi si trasferisce, ogni giorno spediva una lettera a Gauguin implorandolo di venire a trovarlo.
Un giorno lui accetta e Van Gogh dalla felicità gli dipinge un quadro, "La camera di Vincent e Arles".
I colri caldi vanno a rappresentare il suo affetto e la gioia per quel avvenimento però colloca anche degli oggetti molto importanti.
va a rappresentare al centro della stanza un grande letto che lo rappresenta, sul muro invece c'è una sedia più grande che è Gauguin che lo osserva.
In questo quadro va anche a cercare dell'affetto da parte dei suoi genitori mettendo i loro volti su dei quadri sopra al letto.
Un giorno però mentre erano nel suo studio a dipingere Gauguin fa un dipinto a Van Gogh mentre raffigurava dei girasoli e quando lui lo vede rimane deluso, si vede brutto, a quel punto Gauguin si arrabbia così tanto da lanciargli i sui pennelli, esce dalla stanza e dal quel momento i due non si parlarono più.
Van Gogh tristissimo si taglia un orecchio e lo spedisce alla sua amica prostituta che appena si accorge di quella che ha fatto manda dei soccorsi a casa sua e lui viene rinchiuso in un manicomio.
E' proprio in quel manicomio, la sera prima di uscire che dipinge il suo capolavoro più grand, "La notte stellata", la sua gioia per il giorno fa brillare quel dipinto.
Pochi giorni dopo si suicida prima però fa il suo ultimo quadro "Campo di grano con colo di corvi" da cui si può già intravedere la sua tristezza, il cielo è nero e i corvi portano un idea cupa di morte, oltre a questo spedisce anche una lettera al fratello dove parla del fatto che si vuole suicidare, questa quando arriva a Theo è già troppo tardi e muore dal rimpianto di non aver potuto il suo povero fratello incompreso
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