La prima fase della mummificazione
Gli addetti alla mummificazione, ovvero gli imbalsamatori, lavavano il corpo del defunto con un liquido a base di birra, simbolo di purificazione. Procedevano poi all’estrazione degli organi dall’addome, i quali, essendo i primi a decomporsi, dovevano essere rimossi, essiccati col sale, trattati con oli e resine e infine riposti all’interno dei vasi canopi, contenitori poi collocati vicino al sarcofago. Il cervello era estratto tramite un arnese particolare a forma di uncino, rinvenuto nel corso degli scavi dagli archeologi. Ripulita la cavità, l’addome si ricuciva con ago e filo.