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CAPITOLO 4 + 7 - L'AFFERMAZIONE DELLO STATO IN EUROPA - Coggle Diagram
CAPITOLO 4 + 7 - L'AFFERMAZIONE DELLO STATO IN EUROPA
Mentre in Asia si affermano imperi in ascesa,
in Europa cresce la competizione territoriale
e di conseguenza, si definiscono
unità politiche più solide
Prenderà forma un
sistema di Stati
che andrà incontro a una particolare evoluzione negli anni
Lo sviluppo e la formazione degli Stati
rappresenta l'inizio dell'età moderna
Tenendo presenti queste premesse, va sottolineato che i secoli dell'età moderna vedono l'intensificarsi dei processi caratteristici. come:
Una razionalizzazione del potere sul territorio
che porta alla
riduzione del numero di piccoli Stati regionali e all'affermazione di un numero ristretto di grandi Stati territoriali
(Spagna, Francia, Inghilterra)
Agli inizi del '500 in Europa erano presenti 500 entità politiche.
A inizio del '900 ne erano presenti solamente 25
La progressiva
automatizzazione dei più forti poteri territoriali
(i principi sovrani) rispetto alla suprema autorità del Sacro Romano Impero
Nella seconda metà del '400 ha luogo una svolta per le monarchie dell'Europa occidentale
Diventa più evidente la tendenza alla
coordinazione di vaste aree territoriali intorno al monarca
Alcune tappe fondamentali furono:
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I processi di formazione statale furono spesso
molto lenti e graduali
Spagna
Unione delle due corone di Castiglia e Aragona (1479)
Nel 1478 è stata istituita l'Inquisizione spagnola, tribunale politico-religioso dipendente dall'autorità regia.
Nel 1492 viene completata la
reconquista
Cade la città di Granada
Anche gli Ebrei vengono espulsi dal territorio della Corona
Il re acquisisce il diritto di nomina dei vescovati iberici e delle Americhe e il controllo sulla Chiesa di Spagna (1482-1506)
L'unione delle corone non comporta uniformazione delle istituzioni dei due regni
In Castiglia il potere regio si afferma più a fondo
attraverso una forte pressione fiscale
L'Aragona invece
(regno a vocazione marittima e commerciale)
mantiene maggiori autonomie
Il complesso di territori iberici viene governato
attraverso una serie di consigli organizzati per singolo dominio
(Castiglia, Aragona, Italia, Indie)
accanto ad altri consigli specializzati per materia (C.
de Hacienda
, C. di Stato e di guerra, C di Inquisizione)
Il potere regio ha la sua base in Castiglia (capitale Madrid) e instaura un rapporto "federativo" con altri regni e territori
Francia
Il potere regio e l'amministrazione centrale si articolano intorno al consiglio del Re
(suddiviso a sua volta in rami specializzati)
Il Re emana ordinanze valide in tutto il Regno
Le ordinanze si sovrappongono alla varietà delle consuetudini e delle leggi vigenti nei diversi territori
Decade il ruolo degli Stati generali
(Clero, nobiltà e Terzo stato)
A questi
viene sottratto il controllo della riscossione della taille
(taglia), ossia una imposta diretta regia finalizzata al mantenimento dell'esercito
Si impone la funzione dei
parlamenti
, ossia corti superiori di giustizia cui spetta anche la registrazione degli editti regi
Queste corti erano
istituite a Parigi e in tutte le grandi città
Nei parlamenti
siedono giuristi di origine non nobile
Con il concordato del 1516 tra Francesco I e Papa Leone X la corona francese
acquisisce la facoltà di nomina ai benefici ecclesiastici maggiori del Regno
Inghilterra
Enrico VII Tudor
, vincitore della guerra delle Due Rose,
restituisce autorità alla Corona
Centralizza il governo attraverso
il rafforzamento del:
Consiglio della Corona
Camera Stellata
(tribunale competente sui reati di natura politica)
Le funzioni giurisdizionali e amministrative sul territorio rimangono affidate agli sceriffi e ai giudici di pace
(la nomina di queste figure è validata dal Re)
Il Parlamento
è strutturato in due Camere
Camera dei Lord
Composta dalla nobiltà e di appartenenza ereditaria
Camera dei Comuni
Rappresentanza elettiva di città e contee e dagli interessi della piccola nobiltà, dei coltivatori indipendenti, dalla "borghesia" commerciale e dalle professioni
Il ruolo del Parlamento
cercherà di essere limitato da Enrico VII e Enrico VIII
Le convocazioni del Parlamento
riprenderanno a partire dal 1529
Enrico VIII cercherà il sostegno parlamentare nello scontro che lo opporrà al papa
e che culminerà con lo Scisma anglicano
Attraverso il quale
il Re diventa Capo supremo della chiesa inglese
IL CASO DELL'IMPERO GERMANICO
L'Impero non è uno Stato
, ma una confederazione di stati eterogenei, legati all'imperatore da vincoli giuridici
Principati territoriali laici ed ecclesiastici
: Sassonia, Baviera, arcivescovati di Colonia, Treviri, Magonza
Città libere
Il titolo imperiale
non ha carattere ereditario ma elettivo
Ma dal 1438 l'imperatore appartiene alla dinastia degli Asburgo
Massimiliano I d'Asburgo, non riuscendo a potenziare le istituzioni centrali, si concentrò sulla successione del nipote Carlo
Il quale avrebbe cumulato la Corona di Spagna (1516) e il titolo imperiale (1519) e avrebbe portato avanti un progetto grandioso di egemonia europea
Il progetto sarebbe comunque fallito a causa della spinta della Riforma protestante all'interno dei principati territoriali, dove avranno luogo i processi di costruzione statale
LA PENISOLA ITALIANA
A fine '400
lo spazio italiano risulta frammentato in unità territoriali caratterizzate da diversa ampiezza e organizzazione politica
Stati d'impronta feudale
(Regno di Napoli, Piemonte-Savoia, Stato pontificio...)
si alternano con altri che hanno avuto origine dall'espansione di città con un forte passato
(Repubbliche di Genoa, Venezia, Lucca, Siena...)
Lo scontro tra Francia e Spagna per il possesso di Milano e Napoli spezzerà l'equilibrio raggiunto a metà '400 e avvierà una nuova fase
Le
Guerre d'Italia
La crisi del sistema quattrocentesco degli Stati italiani e l'esperienza di decenni di guerra per il controllo della penisola
ebbero un ruolo fondamentale sulla riflessione storica e politica
Machiavelli e Guicciardini colsero con chiarezza l'accelerazione dei tempi della guerra, i nuovi orizzonti del confronto tra Stati e la debolezza degli Stati italiani
Lo scontro in Italia per la
supremazia in Europa:
1494:
Il re di Francia Carlo XIII entra in Italia e si dirige verso il Regno di Napoli, sul quale rivendica diritti come discendente degli Angioini. Il suo esercito comprende 5000 mercenari svizzeri e un certo numero di cannoni (esercito considerato impressionante dai contemporanei)
1503:
Dopo un nuovo conflitto tra francesi e spagnoli, il Regno di Napoli passa definitivamente alla Spagna. I Fanti spagnoli organizzati nei “tercios” hanno la meglio sui lancieri francesi a cavallo
1515:
Il nuovo re di Francia Francesco I occupò Milano. Il suo esercito conta 10.000 cavalieri e 30.000 Fanti mercenari, molti lanzichenecchi reclutati in Germania e sbaraglia gli svizzeri che occupano Milano
La successione di Carlo al trono spagnolo (
1516
) e la successiva elezione imperiale (
1519
) rilancia il conflitto Spagna-Francia, (una Milano francese è impensabile nella nuova geografia del potere in Europa)
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L'impatto dello scontro sul sistema degli Stati italiani:
1494-1498:
I Medici vengono cacciati da Firenze e viene ripristinata la Repubblica (vicenda di Savonarola, sostenitore di un governo “popolare”)
Venezia cerca di espandersi in Romagna e di organizzare alleanze con la Francia, nel quadro di continue trattative tra gli Stati italiani, nelle quali ha un ruolo centrale il Papa
1503:
Formazione e dissoluzione dello Stato signorile tra Romagna e Marche di Cesare Borgia, figlio naturale di Papa Alessandro VI
1513:
I Medici rientrano a Firenze
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Durante le guerre d'Italia
si affermarono nuove concezioni dell'arte militare e nuovi modi di combattere
Entrò in crisi e
tramontò il ruolo primario della cavalleria medievale e questa lasciò il posto ad eserciti sempre più numerosi
Questi eserciti
si basavano sulla forza d'urto e formazioni di fanteria e mercenarie e sull'uso delle armi da fuoco
IL "SECOLO IBERICO" NELLA POLITICA EUROPEA
Il '500 vide affermarsi la
supremazia militare
spagnola sull'Europa, consolidata con le guerre d'Italia
Il controllo della penisola era fondamentale per quelli che erano gli obiettivi di Carlo V
Gli obiettivi di Carlo V erano:
Contrastare le ambizioni francesi
Fermare l'avanzata ottomana nel Mediterraneo
Gli spagnoli svilupparono e resero più efficiente l'organizzazione di combattimento in “quadrato” utilizzata da svizzeri e tedeschi
Nei
tercios
spagnoli erano presenti gli algos nobili poveri che si arruolavano per fedeltà alla monarchia e all'ortodossia religiosa
UN PROGETTO FALLITO: CARLO V E LA MONARCHIA UNIVERSALE
Fin da subito l'obiettivo di Carlo V è stato quello di formare e governare un grande insieme di domini.
Nel 1530, con la Pace di Bologna, Carlo V chiude il problema italiano, ma
il suo progetto di costruire un unico grande impero cristiano viene minacciato dall'avanzata dei Turchi
nell'Europa Centrale e nel Mediterraneo
Inoltre, nel 1531,
i principi tedeschi passati al luteranesimo si unirono in un'alleanza politico-militare
(Lega di Smalcalda).
Tra gli anni quaranta e il 1552 fecero fronte comune (annullando definitivamente il disegno imperiale) tutti i nemici dell'imperatore, ossia:
La Francia
I Turchi
(appoggiati dal Re di Francia)
Lega di Smalcalda
(appoggiata dal Re di Francia)
Però, nel 1555 venne sancita la
Pace di Augusta tra Carlo V e i principi protestanti
La Pace di Augusta
sancì la divisione religiosa in Germania
Nel 1556 Carlo V cede
:
Al figlio
Filippo (Filippo II di Spagna)
le corone di Aragona e Castiglia (con le colonie Americane e i domini italiani), i Paesi Bassi e la Francia Contea.
Al fratello
Ferdinando d'Asburgo
, eletto imperatore nel 1558, lascia i domini austriaci.
Carlo V morì nel 1558 in un monastero dell'Estremadura (Castiglia) dove si era ritirato.
Papa Paolo III
(che si oppose a Carlo V)
Chi è Carlo V?
Nasce a Gand, nelle Fiandre, ed è figlio di Filippo I d'Asburgo e Giovanna di Castiglia
Le sue origini non iberiche suscitarono in Spagna un forte malcontento
Nel 1520 si ribellano le città della Castiglia, piegate dalle armi, grazie all'appoggio della feudalità