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La misurazione dell'intelligenza - Coggle Diagram
La misurazione
dell'intelligenza
Concetto di intelligenza:
Il concetto di intelligenza è controverso, cambia a
seconda delle teorie di riferimento che sono tante e diverse tra di loro.
La psicometria
Branca della psicologia che si occupa della misurazione
dei tratti psichici.
Ha il compito di tradurre in termini
quantitativi e numerici gli aspetti dell’attività psichica e della personalità.
Ci sono degli strumenti per tale misurazione, ovvero i test:
I test sono una situazione-stimolo standardizzata, la quale si
valutano le risposte confrontandole con un campione di riferimento.
Un test deve avere i seguenti requisiti:
Validità: deve misurare realmente ciò che dichiara di voler misurare
Attendibilità: Confermare i risultati nel tempo
Q.I ed età
1912, data in cui Wilhelm Stern aggiunge il concetto di quozionte intellettivo al concetto di età mentale ed elaborò una formula per calcolarlo (Q.I.=E.M./E.C.X100)
L'età cronologica: è l'età anagrafica, ovvero da quando si nasce.
L'età mentale: è il livello di conoscenza posseduta, calcolata attraverso i test di intelligenza.
Nel 1900 ci furono i primi tentativi di misurazione dell’intelligenza svolti dallo psicologo francese, Alfred Binet. Incaricato dal ministero della pubblica amministrazione ad elaborare un test per vedere quali bambini presentavano un ritardo e quali no.
1905, anno in cui Alfred Binet elaborò una scala di misurazione dell’intelligenza, se si era in presenza di normalità, ritardo o precocità detta "scala Binet-Simon"
Classificazione:
140 o più
120-140
110-120
90-110
80-90
70-80
sotto i 70
Genio o quasi (140 o più)
Intelligenza molto superiore (120-140)
Intelligenza superiore (110-120)
Intelligenza normale o nella media (90-110)
Stupidità (80-90)
Al limite del ritardo mentale (70-80)
Ritardo mentale (sotto i 70)
Le prove del test Standford-Binet, si basano sulle istruzioni e risposte verbali; infatti nel 1939 fu
contestato dallo psicologo Wechsler, perchè troppo incentrato sulle abilità linguistiche dell’individuo.
Egli propose infatti nuove scale di misurazione che tenessero in considerazione le diverse abilità che interagiscono nell’intelligenza.
La WAIS: somministrabile a soggetti di età compresa tra i 16 e 75 anni.
La WISC: somministrabile a soggetti di età compresa tra 5 e 15 anni.
I test di misurazione dell’intelligenza si diffusero soprattutto negli USA. La maggior parte delle
critiche di concentrava su due obiezioni principali:
Una di merito sull’effettiva validità dei test, i quali misurerebbero l’intelligenza nel suo complesso, un tipo di intelligenza riferito alle abilità cognitive logico-matematiche trascurando le altre componenti (emozioni, fisiche e affettive).
Questo portò all’elaborazione di più e nuove teorie sull’intelligenza.
Una di ordine etico sulle finalità dei test, spesso usati più come strumento di selezione (per scegliere ad esempio i soggetti più idonei a determinati percorsi di studio, carriera militare, occupazione qualificata).