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I personaggi del Bellum civile - Coggle Diagram
I personaggi del Bellum civile
tendono all'
eccesso:
influenzati dal concetto di sublimità di Lucano, che identifica il sublime con il grandioso e l’eccezionale
Non è un caso che i due personaggi principali siano spesso designati come
Caesar
e
Magnus:
hanno un valore
programmatico
Caesar:
era divenuto ai tempi del nostro poeta il titolo che indicava l’imperatore
Magnus:
allude immediatamente a un destino di grandezza
opera con carattere cupamente
negativo:
esclude la possibilità di un personaggio positivo (
eroe
) che sostenga la vicenda dall'inizio (contrapposto ad ENEA)
è stata definita per questo da alcuni un
poema senza eroe
CESARE:
promotore e vincitore della guerra
sempre presentato in una luce
sfavorevole
dal narratore, che pronuncia su di lui giudizi fortemente
negativi
raffigurato come il genio del male, animato da una sorta di furia distruttiva che lo spinge a sovvertire ogni legge umana e divina per inseguire senza sosta i suoi scopi criminosi
tratti
che lo accomunano a:
la figura di
Catilina
indicata da Sallustio: attivismo frenetico, energia indomita rivolta al male, il furore con cui si lancia in un'impresa impossibile
al
tiranno:
ira, crudeltà, superbia ed arroganza sfrenate con cui impone la sua volontà facendo leva sul terrore
empietà:
verso la patria e gli dèi, che fa di lui un personaggio antitetico rispetto
ad Enea
i valori positivi sono affidati alle figure dei due
antagonisti:
CATONE:
figura
positiva
che rappresenta al tempo stesso il campione della legalità repubblicana e l’incarnazione del sapiente stoico
la morte prematura ha impedito a Lucano di descrivere il suo momento di maggior gloria: il
suicidio eroico
incolpa gli dèi la sconfitta dei giusti valori politici che egli stesso rappresenta e appare moralmente superiore a quei
superi
cui rinfaccia la colpa (crimen) di volere la vittoria del male
dopo una prima apparizione nel II libro, ricompare soltanto nel penultimo, quando prende il posto di Pompeo come principale antagonista di Cesare;
POMPEO:
presentato come il difensore della legalità repubblicana, ma non ha una statura propriamente eroica.
appare come l’ombra di un grande nome, guerriero in declino, ormai abbandonato dalla Fortuna;
nel corso dell’azione risulta poi debole, passivo, incerto, timoroso, privo di fiducia in sé e nei suoi soldati, destinato inevitabilmente alla sconfitta
in caso di vittoria non sa resistere alla tentazione del dominio assoluto
in lui il poeta vede la principale vittima del Fato avverso alla respublica che acquisisce una sempre più profonda consapevolezza del suo destino sventurato