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LA LOTTA PER LE INVESTITURE - Coggle Diagram
LA LOTTA PER LE INVESTITURE
l'imperatore Enrico IV della dinastia di Franconia
convinto di aver ricevuto da dio un potere universale e non subordinato a quello del papa
decise di ignorare il documento, continuò come prima a nominare ecclesiastici e persuase i vescovi tedeschi a lui fedeli a eleggere un altro papa al posto di Gregorio VII
il pontefice allora lo scomunicò
LA SCOMUNICA
è una pena gravissima
chi ne era colpito non poteva più ricevere i sacramenti nè avere contatti con gli altri cristiani, compresi i suoi familiari, e finiva per essere escluso dalla società
quando colpiva un re o un imperatore, la scomunica poteva avere gravi conseguenze politiche, perchè liberava i sudditi dall'obbligo di essergli fedeli
un sovrano scomunicato si ritrovava quindi in una situazione di debolezza e rischiava di perdere ogni potere
per questo motivo i papi usarono spesso la scomunica come uno strumento per condizionare le scelte dei regnanti
Enrico IV, spinto anche da motivi di convenienza, decise di scendere in Italia per implorare il perdono del papa
Gregorio VII si trovava nel castello di Canossa sull'Appennino emiliano, ospite della contessa Matilde di Toscana
quando l'imperatore giunse, il papa si rifiutò di riceverlo e lo lasciò in attesa per tre giorni e tre notti sulla neve, in abito di penitente
infine, anche, grazie all'intervento di Matilde e dell'abate di Cluny, concesse all'imperatore l'assoluzione
LOTTA PER LE INVESTITURE
i fatti di Canossa furono solo una tappa del lungo conflitto fra Impero e papato, che prese il nome di <<lotta per le investiture>>
il principale motivo di scontro riguardava l'investitura dei vescovi, cioè la nomina, che spesso veniva decisa dagli imperatori e si accompagnava alla concessione di feudi
la controversia durò quasi cinquant'anni e si concluse nel 1122 con il concordato di Worms, un accordo tra l'imperatore Enrico V e il papa Callisto II
questo documento stabilì che al papa spettava la consacrazione religiosa dei vescovi, mentre all'imperatore veniva riservata la concessione dei poteri di governo
in Italia la prima avrebbe dovuto precedere la seconda, mentre in Germania si sarebbe seguito l'ordine inverso
era una soluzione di compromesso, che non accontentava davvero nessuno dei contendenti
sia l'imperatore sia il papa, infatti, rimasero convinti che la propria autorità non dovesse conoscere limitazioni
per la prima volta, si affacciò l'idea che il potere spirituale e il potere temporale non potevano coincidere, ma dovevano restare divisi