Teche RAI: La storia di rai Teche e del suo sito internet inizia nel 1997, con lo scopo di catalogare e recuperare tutto il materiale trasmesso dalla rai dalle sue origini fino a oggi. Così, una piccola direzione di otto persone diede l’avvio a un progetto di dimensioni eccezionali, che cominciò con la creazione di un primo sito internet e con la digitalizzazione dei documenti cartacei (in particolare il Radiorario e il Radiocorriere), da utilizzare come fonti per una successiva catalogazione dell’audiovisivo. Da allora sono trascorsi quasi quindici anni, e l’archivio online rai Teche adesso raccoglie gli eventi messi in onda dalla rai da prima del 1950 a oggi. un’operazione di digitalizzazione di questo genere e su una quantità così vasta di materiali presenta evidenti difficoltà, sia di tipo tecnico che di tipo economico, ma allo stesso tempo il materiale è inerte se non viene fruito (spesso saltano le pratiche istituzionali, implementando forme di circolazione e bottom-up)
esistono numerose pratiche di riciclo, remix e riuso del materiale di repertorio che rispondono a esigenze di vario genere, sia di tipo istituzionale che legate a pratiche più “anarchiche” messe in atto dalle audience. Pensiamo ad esempio: forme di fanvid e di mashup audiovisivo presenti oggi in rete. con le pratiche del vidding (molto diffusa tra le produzioni dei fan, e consiste nel creare montaggi a partire dall’assemblaggio di immagini provenienti da film o serie televisive su un brano musicale),e mashup audiovisivo (intendiamo una categoria piuttosto ampia di «video risultanti dal riassemblaggio di fonti audiovisive derivanti da contenuti televisivi)
L’atto di remixing, in particolare quello televisivo, è spesso connesso a un atteggiamento nostalgico. La rai Teche potrebbe riscontrare delle problematiche di copyright risolvibili
bbc: la principale società radiotelevisiva della Gran Bretagna che offre un servizio di trasmissioni e produce propri programmi e servizi di informazione. La bbc si avvale di rigorose modalità di produzione dei programmi giornalistici che l’hanno resa un punto di riferimento per la categoria. Tra il 2005 e il 2006 la bbc ha sperimentato la pubblicazione di alcuni contenuti audiovisivi sul suo sito con una licenza chiamata Creative Archive Licence, utilizzata per rendere disponibili e riutilizzabili all’uso creativo da parte del pubblico alcuni dei suoi materiali di archivio. L’intento era pertanto quello di incoraggiare il pubblico ad “appropriarsi” di tali materiali al fine di creare nuovi oggetti mediali. anche se la società non ha avuto un seguito, la bbc rimane una realtà istituzionale che continua costantemente a cercare di rafforzare il legame tra le audience e i programmi inseriti in palinsesto dalle sue reti, esempio dei siti online dedicati ai singoli programmi