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MODULO 7: IL RESOCONTO - Coggle Diagram
MODULO 7: IL RESOCONTO
LA TEORIA DEL RESOCONTO
la riflessione sui resoconti è impo x 3 motivi:
- 1 svolgimento del colloquio→ lavoro dello psico si svolge in funzione delle narrazioni del pz
- 2 resoconto clinico→ psico accosta vari elementi in modo non casuale e determina un prodotto che è una comunicazione a terzi e a sè stesso
- 3 studio del contesto→ deduzioni su processi collusivi che sottostanno alla popolazione fatte considerando testi narrativi all'interno di una popolazione, usando programmi statistici
resoconto:
- qualsiasi tipo di narrazione che permette a chi racconta di descrivere un'esperienza e le emozioni ad essa correlate
- fonda la sua struttura sull'uso e l'articolazione di una serie di artifici letterari come analogia, uso di ricordo e flashback, colpi di scena ecc....→ sono dispositivi narrativi che permettono al sog. di ordinare e categorizzare l'esperienza e di articolare in modo più elaborato stati mentali, intenzioni e azioni
- strumento essenziale di lettura= linguaggio comune e i suoi concetti→ permettono la spiegazione del comportamento e serve x comunicare, descrivere, attuare modifiche, cambiare, x fare in modo che gli altri accettino il nostro punto di vista
- ordine dell'esposizione può non corrispondere con lo sviluppo temporale dei fatti, non è una cosa negativa ma interessante
- scegliere un ordine vuol dire presentare concetti da angolazioni diverse
- narrato= testo da considerare in funzione di componenti lessicali, sintattiche e semantiche
- narrazione= concetto pragmatico collato in un contesto
due modi di approcciare lo studio dei testi narrativi:
- 1 testuale
- 2 contestuale
le storie sono dotate di un testo e implicano un contesto e la conoscenza di presupposti culturali
pensiero narrativo:
- in campo epistemologico
- strumento con il quale l'uomo interpreta la realtà→ partendo da storie che si appoggiano sull'intenzionalità e soggettività
- si collega direttamente alla vita sociale, considerata come la risultante di un insieme di costruzioni narrative
- pensiero logico-matematico→ procedure formali e argomentazioni dimostrative esemplificabili nel ragionamento scientifico
Stern:
- capacità di traduzione in termini linguistici dell'esperienza personale si trova in una tappa evolutiva detta "Sè narrativo"→ capacità di vivere nel mondo della realtà e in un mondo simbolico che amplifica le potenzialità adattive e comunicative
- 15/18 mesi nel bimbo si organizza un senso verbale del Sè→ uso del pronome, comportamento allo specchio, imitazione differita e gioco simbolico
- dopo 2° anno emerge un vero senso del Sè narrativo→ risultato delle nuove capacità di linguaggio e concettualizzazione
- monologo= ha funzione di portare alla costruzione di un Sè narrativo→ è questo Sè che il bimbo costruisce x il resto della vita, quando spiegherà sè stesso a sè e agli altri
Bruner:
- nel processo di acquisizione delle forme narrative si presentano locuzioni che danno una sequenzialità lineare al racconto e forme linguistiche che consentono di distinguere il consueto dall'insolito
- acquisizione graduale del linguaggio in relaz. allo sforzo del bimbo di creare storie che svelino il significato di quello che succede attorno
- modo in cui eventi e fatti sono raccontati→ definisce identità del sog. all'interno di quella det. situa, dando significato e continuità alle esperienze rilevanti x il Sè
Trezbinsky:
- narrazioni costituite all'interno di schemi narrativi sul Sè, SNS, danno al sog. strumenti prevalenti x interpretare i dati di realtà
- il concetto di Sè narrativo comprende 3 livelli d'analisi:
1 processi di costruzione delle storie
2 contenuto della storia
3 conoscenza personale sul Sè
→ gli SNS danno le regole x costruire le narrazioni sul Sè attinenti a un det. contesto
- conferma di ciò che afferma Trezbinsky nella:
teoria del "darwinismo neurale"→ afferma che nella memoria c'è la riattivazione di una dinamica che dipende dal contesto, cioè una ricategorizzazione del passato in base al presente
=> atto del ricordare è da considerare una narrazione personale dell'esperienza che avviene all'interno di det. situa
NARRARE IL SETTING
sgangherabilità: capacità che ha un testo di giocare con alcuni elementi fissi della trama e, a partire da questi, esplorare ed elaborare situe sempre nuove e inaspettate:
- fa sì che elementi a prima vista molto lontani dalla storia vengano inseriti all'interno del racconto acquistando un nuovo significato del tutto peculiare e funzionale alla narrazione
- poggia le sue fondamenta sul concetto di "scomponibilità ermeneutica" di Bruner→ il senso complessivo di un racconto può alterare la referenza e la referenzialità delle singole parti che lo compongono
- il suo presupposto è la serialità di un testo, nel quale si possono prelevare punti fissi e connetterli indipendentemente dalle componenti variabili→ "tutto il seriale è sgangherabile"
- consente di raccontare cosa avviene tra psico e pz, evidenziando il ruolo che il contesto svolge su modi, forme e tempi di presentazione di un messaggio
- specifico contesto comunicativo del setting= cornice che ricontestualizza, elabora e dà significato a qualsiasi messaggio o segno che inseriamo al suo interno
- pz sceglie come costruire e strutturare la narrazione
- psico ha la funzione di supportare il pz→ Eco parla di senso di "magnificazione" di alcune parti del testo a scapito di altre che vengono "narcotizzate"
- il pz esce dal setting ma lo psico non conclude ancora il colloquio xchè deve raccontare ciò che è successo col pz
- redazione del resoconto clinico= occasione x riflettere a posteriori su ciò che è successo nel setting, momento che permette allo psico di concretizzare la possibilità di dare vita a un processo di conoscenza e comprensione dell'intervento
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MODELLI DEL RESOCONTARE
- resoconto come memoria storica→ resoconto che lo psico scrive subito dopo l'incontro o dopo qualche giorno, "scarabocchio" x farsi venire in mente ciò che è successo nel colloquio
- resoconto come oggetto di supervisione→ narrazioni dei casi clinici che lo psico porta al supervisore e/o ad altri colleghi x avere un altro punto di vista che possa poi usare nel prosieguo dell'intervento, qui si leggono le interpretazioni ritardate
- resoconto come comunicazione scientifica→ attraverso i resoconti pubblici la conoscenza scientifica si sviluppa e consolida
- resoconto come relazione tecnica→ narrazione cambia stile contenuto in base a chi lo legge
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