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CAPITOLO 4 - Coggle Diagram
CAPITOLO 4
1. INTRODUZIONE
Da un lato, l’universalità implicita nel concetto di diritti umani richiede che la giustizia che essi devono promuovere sia intrinsecamente internazionale e de-statualizzata
Dall’altro, però, questa dimensione internazionale della giustizia porta con sé difficoltà specifiche nei processi di positivizzazione e giustificazione dei diritti
I diritti umani sono spesso visti come un elemento centrale della cosiddetta “globalizzazione dall’alto”, quando vengono considerati dotati di un contenuto e di una validità già dati e universali
Allo stesso tempo, sono anche interpretati come parte della “globalizzazione dal basso”, quando se ne riconosce l’universalità come un potenziale, legato ai contesti specifici e a un processo di emancipazione che implica l’affermazione di principi universalizzanti
La discussione sui diritti umani, e sulla loro estensione, spesso si riduce a una difesa affrettata della loro affermazione globale, o a una critica che considera l’espansione dei diritti come una mossa retorica, mascherante intenzioni imperialistiche (politiche, economiche e culturali)
Tuttavia, il presupposto comune in entrambe le posizioni merita di essere esplorato
Questo presupposto si basa su una concezione statica dell’universalità dei diritti e dei principi di giustizia, in cui l’universalità è data come già predefinita, intrinseca non solo al concetto di diritti umani ma anche alle sue manifestazioni concrete
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in modo simile, i principi di giustizia sono visti come determinabili in modo univoco
In contrasto con queste visioni, c’è un punto secondo cui i diritti umani non sono entità fisse e già compiute, ma sono il risultato di una convergenza delle diverse culture giuridiche attorno a un nucleo fondamentale di principi, che si concretizza attraverso vari processi giuridici, politici e sociali
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