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Cap. 24 I mezzi di conservazione della garanzia patrimoniale - Coggle…
Cap. 24
I mezzi di conservazione della garanzia patrimoniale
premessa
il
patrimonio del debitore
costituisce per il creditore
una
garanzia di soddisfacimento delle obbligazioni sul debitore
la legge riconosce al creditore delle
azioni volte a conservare tale garanzia
azione surrogatoria
azione revocatoria
sequestro conservativo
per far si che il debitore non compia atti che deteriorino il suo patrimonio
L'
azione surrogatoria
i creditori non hanno il diritto di sindacare sul modo in cui amministra il patrimonio il debitore
ma qualora il debitore dovesse compiere atti che diminuiscono il suo patrimonio
la legge consente a ciascuno di essi di surrogarsi al debitore inattivo
per esercitare i diritti e le azioni che gli spettano
(devono avere contenuto patrimoniale)
questa
legittimazione
ha comunque carattere
occasionale
, si verifica in presenza dei presupposti
a) l'
esistenza di un credito
del surrogante nei confronti del surrogato
b) l'
inerzia del debitore
nel far valere un suo diritto o azione nei confronti di terzi
c)
pregiudizio sui creditori
l'inerzia causa una concreta compromissione sul patrimonio del debitore
diritti trascurati devono essere di natura patrimoniale
l'
effetto
andrà a vantaggio del patrimonio del debitore
non direttamente al creditore che ha agito per suo conto
vantaggio per tutti i creditori del debitore
per esperirla occorre che da quest'inerzia derivi un pregiudizio per le
ragioni dei creditori
costituita dal patrimonio del debitore
e il creditore se ne avvantaggia soltanto nel conservare e migliorare le garanzie del suo credito
L'azione revocatoria
è un mezzo legale di
conservazione della garanzia patrimoniale
che consiste nel potere del creditore (revocante) di agire in giudizio per far
dichiarare inefficaci nei suoi confronti
gli
atti di disposizione patrimoniali del debitore
o che comportano l'
assunzione di passività
il
debitore può peggiorare la situazione dei suoi creditori
ponendo
atti che rendono più difficile il soddisfacimento dei diritti
di questi ultimi
non si può impedire al debitore di compiere atti che modificano la consistenza del suo patrimonio (es. acquisto quadro)
ma se il debitore dovesse compiere atti modificanti
quantitativamente
il suo patrimonio (es. donazione di un appartamento) o
qualitativamente
(scambio appartamento)
al creditore è concessa l'
azione revocatoria
legittimato a proporla è il creditore
, si richiedono i seguenti presupposti
a) un
atto di disposizione
con il quale il
debitore
modifica la propria situazione patrimoniale a favore di altri
b) un
pregiudizio per il creditore
(eventus danni)
consiste nel fatto che il patrimonio del debitore (come conseguenza dell'atto di disposizione)
divenga insufficiente a soddisfare tutti i crediti
c) la conoscenza del pregiudizio che l'
atto arreca alle ragioni del creditore
(scientia fraudis)
il debitore deve essere a conoscenza del pregiudizio che arreca l'atto che sta adempiendo
non elimina l'atto impugnato
benchè questo venga dichiarato revocato
l'atto è
valido verso chiunque
tranne che verso il creditore agente
che può far valere il suo diritto e le sue ragioni
ad esempio espropriando il bene in questione
il
sequestro conservativo
è una misura preventiva cautelare che il creditore può chiedere al giudice
quando ha fondato timore di perdere le garanzie al proprio credito
(es. il debitore sta vendendo un immobile, unico cespite di valore del suo patrimonio)
è autorizzato dal giudice nel caso se
si hanno elementi che ritengano fondato il diritto di credito cui la parte si ritiene titolare
il rischio che nel lasso di tempo occorrente al creditore per far valere le proprie ragioni
il creditore disponga del suo patrimonio
Il diritto di ritenzione
(es. meccanico trattiene macchina fino a quando non pago prestazione)
una delle ipotesi più notevoli di
autotutela
consiste nella facoltà del creditore di rifiutare la consegna di una cosa di proprietà del debitore
fino a quando il debitore non abbia adempiuto all'obbligazione connessa con la cosa
i caratteri essenziali del diritto di ritenzione possono essere
l'
accessorietà
non è una garanzia autonoma ed esclusiva
l'
indivisibilità
il soddisfacimento parziale del credito
non estingue il diritto di ritenzione
il
possesso della res
(in buona fede)
l'
esistenza del credito
certo, liquido ed esigibile
il
collegamento tra credito e bene posseduto
è unitamente consentita la ritenzione del bene affinchè il proprietario non abbia effettuato i rimborsi dovuti
la ritenzione consiste unicamente in una non restituzione