Protagonista della battaglia a favore dell'Unione, in guerra contro i secessionisti del Sud, artefice dell'introduzione del tredicesimo emendamento per l'abolizione della schiavitù, il sedicesimo presidente degli Stati Uniti morirà il giorno seguente per le ferite riportate. Dopo la guerra di secessione Lincoln vuole pacificare la nazione, abolisce definitivamente la schiavitù e vuole dare il voto ai neri. Ma il 14 aprile al teatro Ford di Washington, John Wilkes Booth, irrompe nel palco presidenziale e spara a bruciapelo al Presidente. L'assassino viene raggiunto e ucciso.