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NIETZSCHE: FILOSOFIA DEL MERIGGIO (ETERNO RITONO) - Coggle Diagram
NIETZSCHE: FILOSOFIA DEL MERIGGIO (ETERNO RITONO)
2° TEMA:
ETERNO RITORNO
dell'uguale, cioè della ripetizione eterna di tutte le vicende del mondo
è il pensiero più profondo della propria filosofia, racconta di essere stato folgorato da questa idea durante una passeggiata a Sils Maria
intitola il discorso con "la visione dell'enigma": è descritta la visione del più solitario tra gli uomini (cioè il filosofo autentico)
Zarathustra parla di una salita su un impervio sentiero di montagna (simbolo del
faticoso innalzarsi del pensiero
):
La porta segna il punto in cui si uniscono due sentieri che nessuno mai percorso fino alla fine, in quanto si perdono nell’eternità
Uno di questi porta
all’indietro
, cioè verso il
passato
, simboleggiato dal sentiero già percorso
l’altro porta in
avanti
, cioè verso il
futuro
, simboleggiato dal sentiero che prosegue oltre la porta.
giunge di fronte a una porta carraia sulla quale scritta la parola attimo (->PRESENTE).
Zarathustra osserva che queste due vie si contraddicono e chiede al nano che lo segue, se non esista o esiste un punto di incontro
il nano risponde in modo affrettato e Zarathustra lo invita a non prendere le cose alla leggera domandandosi se non siamo destinati tutti a ritornare in eterno?
la scena si trasforma in una sorta di visione della visione: molti significati rimangono però enigmatici
scena
CENTRALE:
IL PASTORE CHE MORDE LA TESTA AL SERPENTE
l’essere umano può trasformarsi in creatura superiore e ridente
soltanto se vince sull'inccessante
pensiero dell’eterno ritorno e se prende una decisione coraggiosa nei suoi confronti
serpente: emblema, con le sue spire, della concezione circolare del tempo
3° TEMA:
VOLONTA' DI POTENZA
strettamente connesso a quello del superuomo
identifica la volontà di potenza con la vita stessa, intesa come forza espansiva che si
auto-supera di continuo
la molla fondamentale della vita è costituita dalla
spinta all’auto-affermazione
e non dalla ricerca del piacere
A partire da questa concezione segue che
l’arte
, intesa come
forza creatrice
, è la forma suprema della vita
da qui deriva l'essenza
ERMENEUTICA
che Nietzsche gli attribuisce: la forza attraverso cui gli uomini nella storia progettano e instaurano valori e interpretazioni
La volontà di potenza
culmina nell’accettazione-istituzione dell’eterno ritorno
: l’atto tramite il quale il superuomo si libera dal peso del passato e redimere il tempo
L’essenza creativa della volontà di potenza si manifesta nella produzione dei valori che sono proiezioni della vita
Questa redenzione del tempo coincide a sua volta con l’apoteosi del divenire
comprende anche il pensiero legatoal concetto di
sopraffazione e dominio
da questo si evincono gli aspetti di Nietzsche ANTIDEMOCRATICI E ANTI EGUALITARI che fanno parte del suo pensiero reazionario