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LA CONCEZIONE DELLA POLITICA E DELL'EDUCAZIONE 2 - Coggle Diagram
LA CONCEZIONE DELLA POLITICA E DELL'EDUCAZIONE 2
lo Stato che Platone descrive è un regime "aristocratico"
si fonda sul valore assoluto, che per il filosofo hanno la conoscenza e la dedizione al bene comune
ritiene che il governo della città debba essere affidato ai filosofi
quattro regimi politici, risultano corrotti. Essi sono:
l'oligarchia
la democrazia
la tirannide
la timocrazia
in questo tipo di Stato dominano le persone avide
e bramose di denaro, che pongono al di sopra di tutto i beni materiali e le ricchezze
inoltre, lo Stato oligarchico si rivela profondamente precario
per le frequenti sommosse e della criminalità, frutti inevitabili dell'ingiustizia
non è casuale il fatto che spesso dallo Stato oligarchico si passi a quello democratico
in cui secondo Platone la grande massa dei poveri prevale sui ricchi
nello Stato democratico prevalgono l'individualismo, l'anarchia e la sfrenata libertà
la peggiore delle forme di governo per Platone è la tirannide
il tiranno è malvagio e non è libero in quanto schiavo delle passioni: è dunque infelice
i filosofi dediti allo studio e alla conoscenza razionale
il progetto educativo che Platone elabora per il filosofo mira alla ricerca della verità e del bene
secondo tale progetto, tutti i bambini, maschi e femmine, devono essere allevati e educati in comune dallo Stato
l'educazione elementare, che inizia a sette anni si fonda sulla ginnastica sulla musica e soprattutto sulla matematica
serve a stimolare la capacità di astrazione, di memoria e di penetrazione logica
la matematica è scienza propedeutica alla filosofia
all'età di diciotto anni, i giovane viene avviato al servizio militare e dopo due anni, si accosta allo studio delle scienze
a trent'anni soltanto, possono finalmente studiare la filosofia, e in particolare il metodo dialettico
dai trentacinque ai cinquant'anni un'esperienza pratica di governo