Please enable JavaScript.
Coggle requires JavaScript to display documents.
sparta e tebe: le egemonie brevi - Coggle Diagram
sparta e tebe: le egemonie brevi
le fragilità delle poleis
la guerra del peloponneso aveva lasciato instabilità politica che caratterizzò tutto il quarto secolo a.C. la guerra infatti mostro le contradizioni sia della democrazia sia del sistema delle poleis in quanto ci si rese conto che si poteva solo essere cittadini della propria poleis inoltre in grecia non si sarebbe mai potuto unificare un solo regno
sparta non ebbe la forza di imporre una vera e propria egemonia sulla grecia e continuò a praticare una politica di conservazione e di controllo di tensioni interne e esterne
la grecia sembrò tornare alla frammentazione politica simile all'età arcaica ormai inadeguata alla nuova situazione internazionale
le minacce di persia e macedonia
la persia aveva sviluppato interesse per il bacino dell'egeo e la monarchia della macedonia cresceva di potere
i 30 tiranni di atene
i 30 tiranni che avrebbero dovuto riformare la costituzione democratica avviarono un'allontanamento dei sostenitori della democrazia: anche l'acropoli fu occupata da un presidio spartano
l'intervento spartano ad atene voleva portare allo smantellamento delle democrazie in quanto sparta imponeva regimi oligarchici. questa situazione portò malcontento che sparta non riusci a gestire perciò in molte poleis di atene vennero ripristinate le costituzioni e nel 403 a.C. venne restaurata la democrazia i democratici adottarono una politica moderata che favori la riconciliazione civile
l'egemonia spartana
quando il regime dei 30 tiranni fu abbattuto sparta non intervenne interessandosi alla persia in quanto durante la guerra avevano promesso ai persiani la cessione delle poleis ioniche che però cercavano di riprendersi. l'occasione ci fu grazie alla contesa tra 2 pretendenti al trono: ciro il giovane e il fratello artaserse gli spartani sostenevano ciro che però mori contro il fratello nella battaglia di cunassa
gli spartani inviarono in'esercito contro artaserse che però per indebbolire sparta chiese aiuto agli ateniesi finanziando atene che potè riedificare le lunghe mura e allearsi con le poleis greche. artaserse riusci a distruggere la flotta spartana a cnido nel 394 a.C.
la pace di antalcida e la nuova lega di delo
sparta e la persia nel 386 a.C. imposero a tutte le città greche la pace del gran re o pace di antalcida questa prevedeva la cessione delle città ioniche alla persia e lo scioglimento di tutte le leghe tranne quella spartana mentre i persiani riconoscevano l'autonomia delle altre città greche questo produsse scontento e portò atene nel 378 a.C. a fondare una nuova lega di delo
le conquiste dei cartaginesi in sicilia
i cartaginesi nel 406 a.C. fecero partire una spedizione per conquistare la sicilia riuscendo a distruggere agrigento mentre siracusa riuscì a difendersi i greci però persero la supremazia sull'isola
la battaglia di leuttra e l'egimonia di tebe
approfittò Dello scontento soprattutto tebe che voleva organizzare una nuova lega di città beote. nel 371 a.C. gli spartani inviarono un esercito a tebe per lo scioglimento della lega epaminonda politico tebano ottenne la battagglia a leuttra adottando una nuova tattica militare: rinforzò l'ala sinistra del suo schieramento e diede all'esercito una configurazione obbliqua. riusci a sconfiggere gli spartani e sia gli iloti che i messeni si ribellarono a sparta che ricopri da li in poi solo un ruolo marginale
La battaglia di mantinea
tebe divenne la città più potente della grecia e organizzò spedizioni nel peloponneso questo preoccupo atene che si alleo con sparta nella battaglia di mantinea contro tebe nel 362 a.C. ne sparta ne atene riuscirono ad affermare una nuova egemonia a causa della loro debolezza