"Socrate sorse nel tempo della corruzione della democrazia ateniese;
egli volatilizzò ciò che esisteva e si ritrasse in sé, per cercarvi il diritto e il bene. Anche ai nostri tempi avviene, più o meno, che il rispetto per ciò che esiste non c’è più, e che l’uomo vuole avere ciò che vale in quanto sua volontà, in quanto cosa da lui riconosciuta",
PhR, §138, Zus.