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GLI ETRUSCHI la pittura funeraria - Coggle Diagram
GLI ETRUSCHI
la pittura funeraria
prima significativa testimonianza dell'arte figurativa occidentale di epoca preromana
dato che quella greca è andata quasi completamente perduta
i generi pittorici in uso presso gli Etruschi sono
l'affresco
consiste nel dipingere su una parete "a fresco", ovvero quando l'intonaco che l riveste non è ancora del tutto seccato
in questo modo i colori si amalgamano con l'intonaco e diventano a far parte del muro quando il tutto si asciuga
veniva utilizzato per decorare le pareti delle tombe realizzate con il tufo
si spalma sulla parete
un sottile strato di argilla mista a torba o a frammenti di paglia
rinzaffo
strato più sottile di stucco a base di calce sul quale si incide con una punta metallica il disegno preparatorio
arriccio
applicazione dei colori
i pigmenti dei colori usati dagli Etruschi hanno origine minerale
sono applicati
puri
miscelati fra loro
sono stesi con pennelli di pelo animale all'interno del contorno della figura
campita piatta e uniforme
vengono rappresentate
figure umane in modo simbolico (non realistico)
sia per i colori
sia per la rigida posizione dei personaggi
volti di profilo
braccia di profilo
gambe di profilo
occhio frontale
la pittura vascolare
TOMBA DELLA CACCIA E DELLA PESCA
Necropoli dei Monterozzi
530-520 a.C.
due piccole camere ipogee allineate lungo lo stesso asse
stretto corridoio a gradoni che conduce alle due camere ipogee
affresco nella parete di fondo dell'ultima camera
gioiosa scena di vita quotidiana
una barchetta con quattro pescatori al centro solca le acque di un mare pieno di pesci e delfini guizzanti
sulla destra un cacciatore, da sopra uno scoglio, tende una fionda verso gli uccelli variopinti che svolazzano nel cielo soprastante
nella parte destra la narrazione continua con la rappresentazione di numerosi uccelli in volo, di un cigno, di un uccello acquatico intento a catturare un pesce (al centro) e di un delfino
che sprigiona vitalità e freschezza
TOMBA FRANÇOIS
Necropoli di Ponte Rotto
320-310 a.C.
dromos discendente che immette in un vestibolo scavato nella roccia
diversi affreschi
ci sono nuovi soggetti che iniziano a diffondersi legati a
mitologia greca
scene di battaglie storiche
affresco con la narrazione del sacrificio di Achille
intera parete sinistra del tablinum
al centro è raffigurato Achille pronto a sgozzare il primo dei dodici prigionieri troiani che aveva stabilito di uccidere per vendicare la morte dell'amico Patroclo
presenziano alla crudele esecuzione anche due demoni etruschi
Charun a destra
Vanth a sinistra
affresco che rappresenta una violenta lotta fra vari guerrieri etruschi
parete destra del tablinum
al centro spiccano Mastarna e il compagno d'armi Aulo Vibenna