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Ellenismo, La punizione consiste nei due serpenti usciti dal mare che…
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- La punizione consiste nei due serpenti usciti dal mare che stritolano lui e i suoi figli fino la morte.
- I suoi muscoli sono nel momento di maggior tensione muscolare
- Proviene dall’isola di Rodi
- Viene realizzata verosimilmente per celebrare le vittorie della flotta dei Rodii, alleati di Roma e di Pergamo, contro Antioco III re di Siria.
- L'integrazione di diverse colture
- I committenti delle grandi opere sono i regnanti, i potenti o i ricchi
- L'arte ellenistica celebra il singolo
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- Di Epigono (263-197 a.C.)
- Di Epigono (263-197 a.C.)
- Il volto denota forza, coraggio, fierezza anche nel momento della morta
- Il volto maschile denota forza, coraggio, fierezza anche nel momento della morta
- Il volto della donna invece appare già rilassato nel sono eterno
- L'uomo indossa il torques, un collare di metallo ritorto, tipico dei Gallici, che giace sullo scudo
- La sua postura è complessa
- La gamba destra è piegata e portata sotto quella sinistra distesa
- Il braccio destro è tirato indietro perché la mano, poggiata a terra, possa far leva in un ultimo tentativo dell’uomo, di risollevarsi.
- La mano sinistra, portata sul ginocchio destro, è quasi un puntello per il busto che appare appena ruotato, in una soluzione contrapposta alla direzione delle gambe.
- La testa, con la fronte aggrottata, tesa nello sforzo, è reclinata.
- Le gambe divaricate del guerriero consentono un sicuro equilibrio al corpo, impegnato in un moto di avvitamento, con busto e gambe protesi verso destra e la testa fi era rivolta a sinistra .
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- Il braccio destro si immerge la corta spada tra le clavicole, con il sinistro il Galata sorregge con gesto virile e pietoso il corpo della compagna che lentamente, già piegata sulle ginocchia, si abbandona alla morte.
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- Rinvenuto a Roma nei pressi della Domus Aurea
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- L'opera mostra il sacerdote troiano, Laocoonte, che viene punito da Atena avendo provato ad impedire l'entrata del cavallo dei Achei nella città.
- Il volto è angosciante e sofferente
- Sono molto importanti le spire che avvolgono le tre statue, perché le lega e le unisce
- Le tre statue sono state fatte da tre artisti diversi della stessa bottega: Agesandros, Athenodores e Polydoros
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- Sul promontorio dell'isola di Samotracia
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- Restaurata dal 1880/1883 al 2013/2014
- La Nike, che si specchiava nell’acqua di un ninfeo in prossimità del santuario dei Cabiri, è protesa contro il cielo, mentre atterra sulla prua di una nave, e si mostra ad ali spiegate e in un dinamismo e in una vitalità prorompenti
- Allo stesso tempo il vento torce l’abito che si avviluppa nello spazio fra le due gambe tenute scostate (la destra è più avanzata della sinistra), sottolineandone la tensione e procurando anche il necessario contrasto chiaroscurale a quelle parti del corpo che risultano, invece, appena velate e in piena luce.
- Il vento modella il suo corpo contro cui si incolla la veste leggera che quasi si dissolve, mettendo in evidenza i seni turgidi, le curve morbide del ventre e il leggero infossamento dell’ombelico.