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fasi dell'anestesia - Coggle Diagram
fasi dell'anestesia
induzione
iniezione, intubazione, posizionamento
posizione SNIFFING (testa più alta del corpo) deve essere presente materiale antidecubito, pre-ossigenazione (6-8L/min) respiri profondi da avere una riserva di ossigeno
il pz dopo la sedazione non respira dopo il curaro (2-3min) si intuba il pz. in questa fase e presente il rischio di aspirazione.
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mantenimento
se lanestesia e troppo superficiale si possono avere attivazioni simpatiche oppure può essere data anche da ipossia, ipercapnia, ipovolemia, compressione cavale
movimenti involontari, tosse, tachicardia ipertensione midriasi, sudorazione
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si utillizza il tubo per avere la protezione delle vie aere cosa che con la maschera faringea non si ha
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PEEP= pressione di fine espirazione per non fare chiudere gli alveoli quindi farli collassare su se stessi
pressione di picco inspiratorio non deve mai superare i 25-30cmH2o oltre si rischia un barotrauma (esempio un pneumotorace)
dopo aver valutato la quantita di liquidi da somministrare si deve valutare quali liquidi somministrare
i cristalloidi (sodio cloruro, ringer acetato o lattato) servono per rimpiazzare le eprdite evaporative e del terzo spazio, servono a poco per le perdite ematiche
rapporto 3:1 se un pz perde mezzo litro di sangue bisogna somministrare 1 litro emmezzo di cristalloidi
risveglio
bisogna prevedere il rischio di ostruzione delle vie aeree o di aspirazione nel momento dell'estubazione
il pz è sveglio quando e totalmente responsivo, riesce a tossire, recupero pieno della forza muscolare
per estubare il pz deve essere cosciente emodinamicamente stabile eseguire ordini semplici (alza la testa, ecc..) respira spontaneamente, sgonfiare la cuffia per ottenere un colpo di tosse efficace