sistemi elettorali
VOTAZIONE
SISTEMA SEMPLICE
SISTEMA ORDINALE
(b) voto a lista partitica
(a) voto a candidato unico
candidati in alternativa
preferenze partitiche cumulative
CIRCOSCRIZIONI E COLLEGI
normalmente un territorio è suddiviso in ampie circoscrizioni, all'interno delle quali sono designati i collegi elettorali. la divisione è tra circoscrizioni con:
(2) COLLEGI PLURINOMINALI: sono in palio + seggi, quindi, nel collegio dove ci sono + vincitori con suddividione proporzionale dei seggi --> sistemi proporzionali
(3) COLLEGI MISTI: sia uno sia l'altro, come nel caso delle due leggi italiane: Mattarellum (75% seggi collegi uninominali, 25% plurinominali) e Rosatellum (34% uninominali e 65% plurinominali)
(1) COLLEGI UNINOMINALI: un candidato vince l'unico seggio in palio (candidato con + voti) --> "First Pass The Post" = maggioranza semplice. spesso si adotta il doppio turno (sistemi maggioritari)
classificazione sistemi elettorali dipende da
tipo di votazione
tipo di collegio
con preferenze
alle liste
candidato unico
plurinominale
uninominale
differenze
CONCLUSIONI
FORMULE ELETTORALI NEI SISTEMI PLURINOMINALI E PROPORZIONALI
SISTEMI MAGGIORITARI
SISTEMI PROPORZIONALI
(b) doppio turno, che ammette eventuale ballottaggio tra i primi due candidati + votati (francia)
(c) voto alternativo: gli elettori devono indicare un ordine di preferenza accanto a ciascun candidato (australia)
(a) FPTP: collegio uninominale, seggio al candidato con maggioranza semplice (UK)
(b) con voto di lista bloccato (eventuale soglia di accesso ai seggi)
(c) premio di maggioranza?
(a) con voto di preferenza tra i candidati (con eventuale soglia di accesso all'assegnazione dei seggi
"effetto psicologico" = soglia minima induce i votanti a desistere dal votare partiti troppo piccoli, perché non raggiungerebbero la soglia. potrebbe anche far sì che l'elettore si astenga dal voto perché il suo partito non ha possibilità
"effetto meccanico" = riduce il n dei partiti, quanto + è alta tanto + favorisce i partiti medio-grandi
quota di seggi non i palio, riservati d'ufficio al partito che ha ottenuto la magigoranza relativa
MAGNITUDINE
magnitudine media --> S= totale seggi in palio; C = totale collegi in cui è suddiviso il territorio. tutti i collegi hanno per definizione m=1
per ciascun collegio è stabilito un quoziente elettorale (q), ossia il rapporto tra i voti complessivi validi espressi nel collegio (V) e la magnitudine di quel collegio (m)
un elemento importante dei collegi plurinominali è la loro grandezza (magnitudine - m) = numero di seggi messi in palio da ciascun collegio
q = V/m
m(media) = S/C
q = quoziente naturale = formula di Hare
(2) FORMULA IMPERIALI:
(3) FORMULA HAGENBACH-BISHOFF:
(1) FORMULA HARE:
q = V/m
q = V/m+2 (italia 48-92)
q = V/m+1 (italia oggi)
(1) il sistema FPTP genera un sistema bipartitico, perché solo i partiti più grossi possono farcela. esso dovrebbe indurre l'elettore a cambiare comportamento di voto, limitandosi nei confronti dei partiti politici e votando quelli con + possibilità per evitare la frammentazione
(2) la legge proporzionale moltiplica il numero dei partiti
obiezione di sartori: la legge funziona solo se il sistema dei partiti è strutturato a livello nazionale, ossia se i partiti che competono raccolgono voti in misura maggioritaria o quasi. se il sistema non è strutturato a livello nazionale, può risultare una frammentazione partitica elevata
obiezione di S: una legge elettorale proporzionale non può moltiplicare le divisioni partitiche, piuttosto le riflette