Please enable JavaScript.
Coggle requires JavaScript to display documents.
Totalitarismi e educazione - Coggle Diagram
Totalitarismi e educazione
pressione ideologia sull'educazione ha raggiunto massima espansione stati totalitari
stato totalitario=stato autoritario, diretto da un partito unico
capace di:
controllare
unificare
in un progetto azione comune tutta società
si oppone qualsiasi forma democrazia attraverso educazione che deve annullare i diritti e bisogni individuo
stato ideologicamente compatto, rigidamente strutturato, impegnato conformare masse scopi Partiti-stato
modello Stato Totalitario=realizzò nel fascismo, nazismo e comunismo sovietico, a partire epoca staliniana
educazione totalitaria si venne organizzano nella scuola, associazioni infantili e giovanili, nella stampa e cinema
fascismo=sistema educativo conservatore, nazismo=realizzò educazione ideologica di massa, ispirata principi razzistici e militaristici, coinvolgere tutta nazione attraverso agenzie educative, scuola e famiglia
Socialismo sovietico: Stalin e riforma scolastica, solo con pedagogia "collettivo" di Makarenko
manifestò tendenze totalitarie, mantenne viva scuola di cultura e sistema educativo extrascolastico meno soffocante e meno oppressivo
URSS solo con Stalin sistema educativo totalitario, prima pedagogia sovietica aperta sperimentare "scuole nuove" nell'ottica creare uomo nuovo(collaborativo, socializzato..)
creazione più significativa fu "Scuola politecnica" lavoro, impegnata saldare insieme istruzione e lavoro di fabbrica
anni NEP(Nuova politica economica), collettivista e capitalista, istruzione ridotta 9-7 anni, creano scuole tecniche e professionali, e università "facoltà operaie" dando vita pluralismo scuole, articolato tra scuola cultura e professionali
scuola cultura esalta: studio sistematico, subordina lavoro allo studio e condanna pedagogia attivismo
fascismo italiano(1922/43): venne elaborando teoria sistematica scuola, pedagogia, educazione extrascolastica e cultura
programma scolastico-educativo stampo conservatore elaborato da Gentile, 1923 attuò Riforma della scuola
riforma rigida=sistema differenziato, separava le scuole secondarie umanistiche per classi dirigenti, da quelle tecniche classi subalterne
indicava come cultura formativa solo quella letterario-storico-filosofica permetteva accessi università solo licei;
introduceva insegnamento religioso scuola elementare e stabilì conclusione tutti i cicli sostenere esami di stato
venne subito attaccata per selettività e blocco ascesa sociale classi subalterne
dal 25' avvio Fascismo-Regime scuola rinnovata e ridimensionata nel rigore e chiusura sociale
processo fascistizzazione: testo unico elementari, insegnamento religione scuole secondarie(1929 anno Concordato), giuramenti professori universitari
1939 vera riforma scuola fascista, riforma Bottai pensata anni autarchia sensibile ruolo assegnare lavoro scuole elementari
nuovo aspetto scuola media unica, biennio "scuola lavoro" elementari(4° e 5° classe)
fascismo formulò riforme piano Extrascolastico creando associazioni ragazzi e giovani(Opera nazionale Balilla, 1928): organizzò feste, gare, riunioni propaganda, parate militari esaltava principi fascisti, disciplina sociale e cercava di conformare ideologia ed educazione fascista di massa
caratteri simili a fascismo italiano, razzista, politica educativa Nazismo o Nazionalsocialismo Germania
Hitler manifesto Mein Kampf intento: volere Stato totalitario
durante nazismo indebolimento cultura a favore ideologia e attività carattere fisico, discriminazione razze
insegnanti iscriversi Lega Nazionalsocialista e giurare fedeltà a Fuhrer
tempo libero: nazismo si occupò organizzare vita ragazzi a partire dai 6-18 anni promuovendo gare ecc
ogni iscritto libretto personale, registrati progressi fatti dal ragazzo
1937 abolì lavoro scuole, espansione scolarità e miglioramento efficienza strutture scolastiche
totalitarismi presentano, caratteri comuni: educazione massa, esce sola scuola e famiglia chiamare causa Stato e capacità gestire tempo libero giovani generazioni
Stato garante e organizzatore educazione; attraverso Stato educazione non si elabora a partire individuo, esaltandone singolarità, masse considerate unico corpo