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CINEMA DEL DISGELO, TARKOVSKIJ E SOLARIS - Coggle Diagram
CINEMA DEL DISGELO, TARKOVSKIJ E SOLARIS
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Realismo Socialista, impostata nel 1934 dal Congresso degli Scrittori e degli Artisti Sovietici
(Andrej A. Ždanov), che esclude dalla produzione Ĕjzenštejn, Vertov e agli altri registi che si erano
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Con la morte di Stalin nel 1954 si apre il periodo del disgelo, in cui Quando volano le cicogne
(Mikhail K. Kalatozov, 1958) e La ballata di un soldato (Grigorij Čuchraj, 1959) vengono
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Nel 1961 Nikita Chruščëv lancia la campagna di destalinizzazione, che nel cinema si realizza in
film bellici antiretorici e umanistici: con la sostituzione di Chruščëv con Leonid Breznev, vari film
di registi importanti (Andrej Končalovskij, Andrej Tarkovskij) furono bloccati dalla censura: sono
risparmiati i registi più in linea con il monumentalismo celebrativo (Sergej Bondarčuk, Guerra e
pace, 1967) e quelli che si muovevano in un immaginario popolare radicato (Sergej I. Paradžanov,
Le ombre degli avi dimenticati, 1964)
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1962 con L'infanzia di Ivan, con un lirismo antiretorico e simbolico personale, vince il Leone d’Oro
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Rublëv, presentato al festival di Cannes nel 1966, viene tagliato dalla cesura e bloccato fino al 1973,
e solo negli anni Novanta si è ripristinato il final cut originale; Solaris, 1972, ebbe problemi simili
con la distribuzione. Gira Lo specchio nel 1974, , il suo film più oscuro e involuto ma tra i più
affascinanti dal punto di vista figurativo e Stalker, 1979: entrambi i titoli sono ostacolati dal regime
Nel 1979 lavora in Italia con Tonino Guerra, sceneggiatore di Antonioni, Fellini e altri, a
Nostalghia (1983), film di distacco dalla madrepatria in cui non tornerà più; gira Sacrificio, 1986, in
Svezia con l'operatore Sven Nykvist e Erland Josephson, attore feticcio di Bergman, vincendo
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Non può essere considerato parte della Nouvelle Vague per la differenza del clima culturale in cui si
forma, ma è iscritto nella grande tradizione del cinema d’autore per come prende forma negli anni
Cinquanta (Bergman, Antonioni, Fellini, Kurosawa, Ray, Tati e altri).
Il suo orizzonte artistico e culturale ha forti elementi di specificità culturale, forme di religiosità
molto rigorosa ma non prive di rapporto con la natura e un dialogo la letteratura e la pittura russe
Ricerca un cinema narrativamente rarefatto, moderno nel suo commisurarsi sulle avventure di
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poetico che drammaturgicamente costruito; i suoi antieroi sono mossi da una ricerca di verità che li
porta a porsi interrogativi esistenziali; sul piano strettamente cinematografico ha una riconoscibilità
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avventura lirica dello sguardo e ricerca della folgorazione figurativa con costanti precise (immagini
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In Scolpire il tempo, uscito l'anno della sua morte, presenta una serie di considerazioni sul suo
metodo, sulla lavorazione dei singoli film e sul cinema di Bergman, Buñuel, Ejzenštejn, Bresson,
Kurosawa, Dovženko, Mizoguchi, Antonioni, Vigo, Chaplin, e altri.