Bisogna riconoscere “che i momenti di ‘codifica’ e ‘decodifica’, anche se ‘relativamente autonomi’ in relazione all’intero processo comunicativo, sono momenti determinati” (ivi, pp. 67-68).
Ad es. un evento di cronaca, senza nulla togliere all’evento stesso, viene comunicato da un notiziario televisivo soltanto all’interno delle forme del discorso televisivo, soggetto alle regoli dominanti con cui il linguaggio produce significato. Quindi, questa trasformazione non è causale, ma è “determinata” all’interno del processo comunicativo.