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Italia tra realtà e progetti - Coggle Diagram
Italia tra realtà e progetti
le diverse italie
arretratezza e differenze tra regioni
intorno al 1830 l'Italia era un paese arretrato sul piano economico
agricoltura moderna in val Padana
l'area più sviluppata era quella padana (Lombardo-Veneto e Piemonte)
moderna agricoltura mista (frumento, mais e riso)
Italia centrale
in Toscana, Umbria e Marche erano presenti forme moderne di conduzione agricola
mezzadria
dove lavoratore e proprietario della terra dividevano a metà le spese e il raccolto
latifondo nel meridione
latifondo
famiglie nobili o chiese che avevo vaste estensioni di terreno che li avevano in eredità
anche al sud esitevano aree più avanzate dove coltivavano viti, olivi e agrumi
la produzione tessile artigianale al nord
nel nord troviamo già sviluppata l'industria tessile (seta dove veniva prodotta in piccoli opifici
le prime fabbriche al nord
stava però muovendo i primi passi anche la nuova industria del cotone
le prime sorsero a Biella, a Como e a Schio
produzione insdutriale del mezzogiorno
anche nel meridione erano presenti manifatture tessili e alimentari
spiccavano inoltre i cantieri navali a Napoli
fattori negativi
la maggior parte del capitale investito proveniva dall'estero e scarseggiavano imprenditore locali
ideale nazionale e progetti per il dopo-unità
il bisogno di mercato nazionale
l'economia della penisola era influenzato da un fttore molto negativo
la mancanza di un mercato nazionale
comincia a diffondersi l'ideale dell'Italia unita
liberalismo e cultura romantica il desiderio di liberare la penisola dagli stranieri
i primi a coltivare l'ideale risorgimentale furono gli intteletuali
il Risorgimento
quotidiano politico uscito a Torino diretto da Cavour e cesrae Baldo
diverse ipotesi in campo
una domanda cruciale, come organizare l'Italia dopo?
a tale quesito venivano date risposte diverse
monarchia o repubblica?
la maggiornaza guardava con favore a una monarchia costituzionale
secondo altri l'Italia la nuova Italia doveva abbandonare la forma monarchica e diventare una repubblica
i progetti moderati dei liberali
a sostegno della monarchia era il movimento dei liberali moderati
Camillo Benso conte di Cavour, Cesare Baldo e Massimo D'Azeglio
il modello era monarchia costituzionale e parlamentare
la centralità del regno di Sardegna
regno di Sardegna era l'unico stato ad avere un esercito per poter affrontare gli austriaci
economia liberista
lo stato doveva garantire la proprietà privata
per facilitare, bisognava ostruire strade e retti ferroviarie e accorreva favorire gli scambi commerciali, abolendo le dogane
libera chiesa in libero stato
stato e chiesa erano due istituzioni ben distinte
l'illuminismo e poi il liberalismo affermarono una visione più laica e moderna
il programma neogulefo di Gioberti
confederazione dei vari italiano sotto la presidenza del papa
la proposta di Gioberti era irrealizabile, riuscì ad avvivinare all'ideale di un'Italia unita molti cattolici
Ideale repubblicano di Mazzini e Cavour
i democratici guardano al popolo alla repubblica
i democratici ritenevano che il risorgimento nazionale dovesse realizzarsi attraverso una rivoluzione promessa dal popolo
i democratici erano meno organizzati e diffusi dei moderati
Mazzini: la repubblica è del popolo
Mazzini dedicò l'intera esistenza alla causa dell'unificazione italiana
la concezione politica di Mazzini sfiorava il miticiso religioso
la giovane Italia
Mazzini fondò nel 1831 la giovane Italia
i suoi programmi erano diffusi tramite propaganda
obbietivi: educatare il popolo alla libertà e all'unità
i moti di Mazzini falliscono
la giovane Italia realizzò diverse azioni insurrezionali
la prpfezione di Mazzini
l'insuccesso dei moti mazziniani finì per dare maggior forza ai programmi monarchici
quanto a Mazzini le sue idee rivoluzionarie feccero di lui uno degli uomini pi temuti e ricercati dalle polizie