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LA REPUBBLICA ITALIANA - Coggle Diagram
LA REPUBBLICA ITALIANA
Italia uscì distrutta e divisa dalla seconda guerra mondiale
Sud: regno di Vittorio Emanuele III, occupato e controllato dagli anglo americani e dai loro alleati
Nord: Repubblica Sociale istituita da Mussolini, ma di fatto in mano ai Tedeschi
periodo di illegalità, violenze e delinquenze.
Produzione industriale crollata, la produzione agricola non bastava a coprire il fabbisogno nazionale. Cibo e beni di primo consumo si trovavano solo al mercato nero, legalmente si aveva la carta annonaria, ma le risorse erano insufficienti
La moneta (AM lire) perde valore.
Ricostruzione delle istituzioni statali: referendum nazionale tra monarchia e repubblica. 2 giugno 1946, la volontà popolare era in maggioranza repubblicana. Festa della Repubblica italiana.
Umberto II, figlio di V. Emanuele III andò in esilio volontario.
(per la prima volta nella storia italiana potevano votare anche le donne).
Riforma agraria del 1950
l'assemblea costituente scrive una nuova costituzione, che per la prima volta doveva essere rispettata anche da i capi dello stato. Entrò in vigore nel 1948 e come primo presidente della Repubblica fu eletto Enrico de Nicola, un esponente del partito liberale
elezioni per il primo parlamento della repubblica:
partito comunista e socialista alleati (Fronte popolare)
Democrazia cristiana, con appoggio della chiesa.
Vinse la democrazia cristiana, e si formò una coalizione di partiti di centro
con l'influenza americana, si spezza l'alleanza con i partiti antifascisti (socialisti e comunisti)
Con ingresso alla NATO, consistenti aiuti da parte degli USA: trasformazione dell'Italia in paese industriale, uno dei più industrializzati del mondo; Mercato Comune europeo; beni di consumo durevoli e a sufficienza; uso del tempo libero.
BOOM ECONOMICO: 1953-1963
triangolo industriale: Torino, Milano e Genova (industrie automobilistiche, chimiche e petrolchimiche)
rimaneva divario tra nord e sud
emigrazione meridionale e centrale al nord
disuguaglianze di reddito e squilibri sociali
per affrontare questi problemi si formò il primo governo di centro-sinistra, fondato sull'accordo tra la Democrazia cristiana e il partito socialista-->. - migliorare le condizioni di vita dei lavoratori, - scuola media unica obbligatoria e uguale per tutti, - riforma del diritto di famiglia (moglie e marito stessi diritti), - consenso al divorzio e l'aborto.
rivolte studentesche 1968
rivolte classe operaia: ottengono nel 1970 lo statuto dei lavoratori, che stabilì una nuova forma di protezione
terrorismo
nero: estrema destra, ideologia fascista. Lo scopo era di creare insicurezza tra la gente per spingerla ad accettare una svolta autoritaria nel governo dello stato.
stragi alla stazione di bologna, sul treno italicum (firenze-bologna), milano. e Brescia
rosso: sinistra extraparlamentare, non rappresentata in parlamento (come le brigate rosse) che voleva abbattere il sistema capitalista e borghese
stragi ad avvocati, magistrali, sindacati
Con Berlinguer (comunista) nel 1973: compromesso storico, a cui era favorevole anche Aldo Moro, (democrazia cristiana) fu infatti ucciso dalle brigate rosse
terrorismo sconfitto grazie alla collaborazione tra forze politiche (anni di piombo, perché tutta la società comprese che non si poteva avere relazioni con gli assassini)
Sandro Pertini, presidente della repubblica in questi anni, grande difesa della democrazia.