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GIRO DI VITE - HENRY JAMES (1898) - Coggle Diagram
GIRO DI VITE - HENRY JAMES (1898)
RACCONTO DI FANTASMI, forte interesse per sovrannaturale
esperienze biografiche e familiari, nel 1844 padre ebbe un’esperienza paranormale (figura accovacciata nella stessa stanza in cui stava)
William James, fratello, presiedeva la
Society for Psychical research
, frequentava le sedute spiritiche, paranormale: vede la fig di un paziente epilettico che aveva visto in manicomio. Studi psichiatrici e sul paranormale
anche Henry frequenta la
Society for Psychical research
, pensa che
uomo abbia relazione con forze misteriose
forze che attingono da noi stessi, dalla quotidianità (Virginia Woolf,
I racconti di fantasmi di Henry James
, 1921)
Il giro di vite
è stato scritto in un periodo di depressione e ansia. L’irreale e fantastico sono in diversi punti uniti all’esperienza quotidiana, sono alla luce del sole
pubblicato nel 1898 a puntate sulla rivista
Collier’s
, poi NY Edition (1908), edizione in cui James raccoglie le sue opere
Idea nata nel gennaio 1895: nei suoi
Taccuini
ha annotato storia raccontata da Edward White Benson (arcivescono di Canterbury) -> storia raccontata anni primi a proposito di bambini perseguitata dai fantasmi di alcuni servitori (assenza di dettagli e raccontato da donna che non aveva capacità narrative)
questo gli dà la libertà di poter inventare la storia e ridare vita al genere del racconto di fantasmi
Vuole ricordare i bambini perseguitati e gli spiriti in agguato come un “valore” del genere inquietante, sufficiente
3 livelli narrativi:
narratore
omodiegetico
, Griffin che descrive la situa della cornice( racconti di fantasmi davanti al fuoco)
messa in scena della narrazione orale,
narratore di secondo grado, Douglas
che racconta la storia contenuta in un ms.
storia nel ms raccontata dalla sua autrice, l’istitutrice protagonista della vicenda
SCARTO CRONOLOGICO TRA DISCORSO NARRATIVO E STORIA RACCONTATA (DIEGESI)
enfasi sul ricordo (dall’inizio si vede “Ricordo” ripetuto in modo anaforico)
tentativi espliciti di rievocare le esperienze passate per ricostruire eventi o per rivivere le sensazioni del tempo
anticipazione di eventi futuri (spesso riguardanti il finale tragico, in cui Miles muore)
punti in cui sottolinea la difficoltà nel ricordare o nel raccontare, punti di amnesia
TEMA DEL “FANTASTICO” (Todorov) + FIABA GOTICA
Todorov,
Il segreto del racconto. Henry James
(1971): problema fondamentale per istitutrice è se bambini percepiscono o meno i fantasmi. Non è terrorizzata tanto dalla loro comparsa, quanto dal fatto che bambini possano percepire queste ‘figure’
momento più difficile per lei è tra cap. XI e XIV: lei non vede più nulla, teme che appaiano a loro, che sappiano tutto e possano essere corrotti
James nella prefazione descrive il romanzo come “
una pura e semplice fiaba nata dalla credulità consapevole e limitata
” => Jessel e Quint sono delle fate leggendarie, quelle che portano le vittime fuori sotto la luna a danzare
nel primo cap si parla di “castle of romance”
l’istitutrice dice spesso di essere vittima di un incantesimo, di subire il fascino delle figure maschili presenti (Master, Miles, Quint)
descrive Miles come il “principe delle fiabe” (rapporto ambiguo con uomini), p. 205
il fantastico non esiste solo in una parte dell’opera, nel caso di Giro di Vite il racconto è interamente fantastico perché ambiguità
è mantenuta fino alla fine, mai risolta
si mantiene l’ambiguità come centro della storia. Il racconto fantastico canonico del XIX sec prevede al centro della storia
un’esitazione del pg
, tale incertezza in James è nel lettore -> perchè la narratrice è convinta della realtà delle proprie visioni
la sua certezza e ambiguità sembra risiedere in un
conflitto di potere
, sembra che gli altri (Grose, bambini) vogliano smentirla: p. 127 -> dopo apparizione si interroga su un’influenza che potrebbe esercitare sulla Grose, pg molto semplice rispetto a lei
SIGNIFICATO DI FANTASTICO: Un mondo sicuramente simile a quello che conosciamo in cui si verifica un avvenimento che non si può spiegare con le leggi del mondo che ci è familiare. Colui che percepisce l’avvenimento può optare per una delle due soluzioni possibili: o è un’illusione dei sensi (e le leggi del mondo in tal caso rimangono le stesse); oppure l’avvenimento è avvenuto realmente ed è parte integrante della realtà, ma questa allora è governata da regole a noi ignote.
a metà tra lo
strano
e il
meraviglioso
(vedi appunti)
“APPARIZIONISTI”
WAYNE BOOTH definisce i critici che credono all’istitutrice come “interpreti letterali”
secondo Alexander Jones, se l’istitutrice stesse mentendo, la sua “autorità” in quanto narratrice verrebbe meno -> il lettore sarebbe costretto a non credere in toto al suo racconto. In ogni storia narrata, il narratore dev’essere degno di fede
“ ALLUCIZIONISTI” (da Novecento in poi)
grazie a
psicoanalisi
e
romanzo modernist
a, si inizia a percepire
Il giro di vite
non più come semplice racconto di fantasmi
Edmund Wilson,
L’ambiguità di Henry James
(1934): interpretazione freudiana -> istitutrice soffre di nevrosi e repressione sessuale
Istitutrice è infatuata del suo Master, ma deve reprimere ogni interesse per lui (società vittoriana)
nessuno dà certezze all’istitutrice, nessuno conferma di vedere i fantasmi
bambini isterici
Leon Edel,
Il soprannaturale di Henry James
(1970): bambini sono esposti all’istitutrice, più che ai fantasmi. La sua immaginazione demoniaca e malvagia trasforma le sue chimere romantico-sessuali in demoni e spiriti dannati
il pericolo di fondo, in tutto il romanzo, è il
contagio, l’immaginazione malvagia che può diventare epidemia
istitutrice pedofila? repressione delle sue pulsioni sessuali -> rapporto con Miles è molto ambiguo, sembra proiettare su di lui i suoi desideri repressi (p. 255, ambiguità con con lo tratta, lo definisce “accessibile come un adulto”)
film di Clayton,
The Innocents
(1961): insiste su questa visione. Nel film sono inseriti numerosi oggetti di forma fallica
AMBIGUITA’, Edmund Wilson in
L'ambiguità di Henry James
: "in nessun punto del libro James rivela mai inequivocabilmente il mistero: quasi ogni pag si può interpretare, imparzialmente, in due sensi diversi"
sono due storie reciprocamente esclusive e plausibili:
storia di fantasmi
storia di un crollo nervoso
Istitutrice accenna più volte alla sua salute mentale e alla sua "infernale immaginazione". Pag. 287: attacco di nervi, cade a terra urlando
si gioca sempre sul NON DETTO (element of unnamed), la sorgente del male è nascosta (è l'istitutrice stessa?), l'incombenza del pericolo si sente per l'assenza di informazioni che lo riguardano
pag. 145:
I was a screen
= difesa dal male, ma anche riflesso
Nella prefazione alla NY Edition, Henry James: "rendi la visione del male abbastanza intensa [...] e la sua esperienza, la sua immaginazione, la sua simpatia (per i bambini) e l'orrore (dei loro falsi amici) gli forniranno a sufficienza tutti i particolari. Fagli pensare il male, faglielo pensare da sé e sarai liberato dal peso di specificazioni deboli"