Please enable JavaScript.
Coggle requires JavaScript to display documents.
"L'ALLEGRIA" DI GIUSEPPE UNGARETTI, image, image, image -…
"
L'ALLEGRIA
" DI GIUSEPPE UNGARETTI
Pubblicata nel 1942, "
L'Allegria
" è composta a sua volta dall'unione di altre due raccolte: "
Il porto sepolto
" e "
Allegria di Naufragi
"
"
Il porto sepolto
" venne pubblicato nel 1916, e il titolo rimanda all'adolescenza egiziana di Ungaretti e all'antichissimo porto sommerso di Alessandria.
All'interno della raccolta Ungaretti parla del mistero della poesia che solo lui stesso può raggiungere
Analogia del porto sommerso con il mistero della poesia
"
Allegria di Naufragi
" venne pubblicata nel 1919, e il titolo è un ossimoro che mette in relazione il trauma del naufragio ma al tempo stesso cerimonia la forza vitale che nasce a seguito di un tale evento
Dopo vent'anni di rielaborazione e sistemazione, Ungaretti assembla la raccolta finale con il nome di "
L'Allegria
"
Togliendo il termine "Naufragi" dal titolo, Ungaretti vuole far focalizzare l'attenzione verso il sentimento positivo e salvifico che si prova quando finalmente si è salvi e si approda ad una nuova concezione dell'esistenza
LA STRUTTURA
Allegria
è suddivisa in cinque sezioni:
"Ultime"
Il titolo si riferisce all'abbandono dei modi poetici giovanili
"Il porto sepolto"
"
Girovago
"
"Prime"
Il titolo si riferisce all'intrapresa del recupero della metrica tradizionale
"Naufragi"
Ogni lirica ha la data e il luogo di composizione, quasi come fosse un diario di guerra, perché per Ungaretti, un'opera d'arte è vera se testimonia la realtà
ASPETTI FORMALI
La distruzione del verso tradizionale
La parola che risuona nel silenzio
I modelli lessicali: Petrarca e Leopardi
Liriche innovative
Testi brevi/ "versicoli"
I TEMI
L'infanzia e l'adolescenza di Ungaretti trascorsa ad Alessandria d'Egitto: il deserto, il miraggio, le cantilene arabe
La natura
Specchio dell'animo straziato di Ungaretti ma anche di panismo e di sentimento di far parte del "tutto"
Il nomadismo, l'estraneità, l'esilio
L'esperienza del fronte e della morte
Valore della fratellanza
La volontà di vivere
Il doloroso senso di precarietà
Ungaretti vuole presentare la sua esperienza privata, ma non si accontenta di questa dimensione privata, che risulterebbe stretta
La sua esperienza diretta si estende e accoglie quella degli altri che sono al fronte con lui. C'è il superamento della dimensione individuale e l'esperienza diventa universale
In questo modo scopre di essere uomo tra gli uomini, una parte dell'umanità che condivide un'esperienza comune e che, attraverso il dolore, fa recuperare l'essenza della vera persona