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SPARTA E ATENE DOPO LE GUERRE PERSIANE - Coggle Diagram
SPARTA E ATENE DOPO LE GUERRE PERSIANE
dopo le guerre persiane i meriti dille vittoria erano stati egualmente di Sparta e Atene, ma fu soprattutto quest'ultima a sfruttarne le conseguenze.
Sparta, già da tempo a capo della lega del Peloponneso, era proiettata verso il controllo di terra e verso la rigida conservazione dei propri equilibri sociali interni.
Atene, al contrario, abbandonò il governo democratico e passò a una politica di tipo imperialistico. Nel 477 a.C. creò la Lega di Delo
le Lega era governata da un consiglio e gli alleati dovevano contribuire alla difesa comune fornendo contingenti militari oppure pagando un tributo
dopo la seconda guerra persiana Atene attraversò un periodo di ripresa.
Temistocle fece costruire delle mura che circondavano la città e che la collegassero al porto del Pireo
fece questo in modo tale che, in caso di attacco, Atene rimanesse coperta e in continua comunicazione con le altre poleis per essere sempre rifornita.
l'adozione di questa nuova politica implicò un raffreddamento dei rapporti con Sparta.
ad Atene si crearono due fazioni:
fazione moderata: favorevole a una politica pacifica nei confronti di Sparta
questa, in una prima fase, prevalse sui radicali e Aristide venne esiliato. Aristide quindi propose una politica di collaborazione con Sparta.
pochi anni dopo i rapporti pacifici tra Sparta e Atene si interruppero
fazione radicale: favorevole ad avere conflitti con Sparta
Cimone venne ostracizzato (461 a.C.) e il potere ad Atene passò alla fazione radicale
Efialte riformò la politica ateniese, ma non riuscì a terminare il suo progetto perché venne assassinato. Pericle continuò la sua opera.
Efialte: 461-460 a.C
Pericle: 460-429 a.C.
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riduzione dei poteri dell Areopago
aumento peso sociale del popolo => diventa l'organo politico più importante nell'ecclesia
ricompense per i partecipanti alle assemblee
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