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L'ENERGIA NUCLEARE, l'energia nucleare costa fino al 20% in meno,…
L'ENERGIA NUCLEARE
450 reattori nucleari, di cui circa 150 solo nell’Europa occidentale.
ITALIA
L’Italia importa l’80% dell’energia che consuma. Viene tratta per lo più da combustibili fossili destinati ad esaurirsi e che comunque prima di finire diventeranno molto costosi.
se vogliamo mantenere inalterato il nostro tenore di vita dobbiamo ricorrere anche alle energie alternative fra queste all’energia nucleare.
Quasi tutta l’elettricità che importiamo è prodotta da 26 reattori atomici in funzione a meno di 200 km dai nostri confini.
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COME SI PRODUCE
- Estrazione dell'uranio dai giacimenti sotterranei
- raffinazione (yellowcake)
- arricchimento (alla fine del quale si ottiene una miscela adatta alla fissione)
- produzione di pastiglie di combustibile nucleare (non radioattive finché non avviene la reazione nucleare)
Durante il suo normale funzionamento una centrale nucleare produce una certa quantità di composti radioattivi, i quali restano sigillati all’interno degli elementi di combustibile.
Questi rifiuti sono divisi in 3 categorie a seconda del loro tempo di decadimento e cioè il tempo necessario per riportare il loro livello di radioattività sotto le soglie della radioattività naturale.
- Tempo di decadimento= 20/30 anni (90% del totale dei rifiuti)
- tempo di decadimento=circa 300 anni (derivati dallo smantellamento delle vecchie centrali)
Il loro smaltimento definitivo avviene rivestendoli con cemento o altri materiali ad alta resistenza e mettendoli in appositi involucri di acciaio fino all’esaurimento del periodo di radioattività, all’interno di depositi superficiali in apposite strutture ad alta protezione.
- tempo di decadimento = migliaia di anni (combustibile esaurito o residui di ciclo di riprocessamento.
Inizialmente conservato in apposite piscine costruite all’interno delle stesse centrali, per una decine di anni, dopo i quali ci sono due possibilità:
- riprocessamento, una sorta di riciclo che serve per recuperare uranio e plutonio da riutilizzare nei reattori
- oppure il combustibile viene immagazzinato in depositi a secco per poi essere trasferito, dopo un certo numero di anni, nel in una struttura ad alta profondità, detta “deposito geologico”, dove rifiuti rimangono sigillati fino al totale decadimento della loro radioattività.
DOVE SI PRODUCE?
Centrali nucleari il cui cuore è il reattore, che ha a sua volta un cuore chiamato nocciolo
I REATTORI
I reattori si classificano in base al tipo di combustibile utilizzato, al tipo di moderatore (sostanza che si usa per rallentare i neutroni e per ottimizzare la reazione), e al sistema di raffreddamento.
Le centrali più diffuse sono quelle ad acqua leggera “light water reactor LWR”, dove i modelli di reattori possono essere di due differenti tipi.
Quelli detti “boiling water reactor bwr”, in cui l’evaporazione dell’acqua avviene nello stesso recipiente che contiene il combustibile.
E quelli chiamati “pressurized water reactor”, in cui per produrre vapore si utilizza un circuito idraulico diverso da quello che contiene l’acqua di raffreddamento, che vuol dire sostanzialmente reattori raffreddati ad acqua in pressione
La tecnologia dei reattori PVR, , è comunque la più diffusa al mondo. A questa categoria appartengono anche i nuovi reattori EPR “European pressurized water reactor”, che sono quelli di recente sviluppati in Francia.
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