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La città degli uguali - Coggle Diagram
La città degli uguali
LA STRUTTURA SOCIALE E LE ISTITUZIONI DI SPARTA
Due città simbolo
Atene e Sparta
Due città militarmente più forti
finirono per incarnare due modi diversi di concepire le forme della vita associata
Le origini storiche della polis spartana
Sparta venne fondata da popolazioni greche di stirpe dorica che si insediarono nel Peloponneso
Si insediarono nei pressi della rocca micenea di Lacedemone
Unirono più villaggi (sinecismo) e diedero vita alla polis di Sparta
Sparta divenne padrona della Laconia, Messenia, conquistata al termine delle due guerre messeniche 730-650 a.C.
Dominatori e dominati: spartiati e perieci
La struttura sociale era organizzata a piramide
Spartiati
Gruppo dominante ristretto, che si è ridotto ulteriormente nel tempo
Discendenti dei dorici
Si facevano chiamare uguali, per sottolineare l'omogeneità dal punto di vista economico e sociale
Possedevano un lotto di terreno coltivato dai servi
Si occupavano dell'attività militare e della politica
Perieci
Membri delle comunità autoctone
Liberi di possedere terre, di dedicarsi al commercio e all'artigianato, potevano partecipare all'esercito, ma non al governo
Gli ilioti e la schiavitù a Sparta
Iloti
Discendenti delle popolazioni della Laconia e Messenia
Ridotti in schiavitù
Lavoravano le terre per conto degli spartiati
Per gli spartiati era come se la conquista del Peloponneso e la sottomissione dei suoi abitanti fossero un evento permanente
Erano assegnati dalla città
Erano considerati una proprietà comune del cero egemone
Gli spartiati arruolarono come opliti degli iloti
Quelli che prestavano servizio nell'esercito venivano liberati
Le istituzioni politiche
All'inizio fu una diarchia, uno stato retto da due re, che si proclamavano discendenti di Eracle
I poteri erano di natura militare, religiosa e giudiziaria, limitati nel VIII secolo a.C.
Apella
Assemblea composta dagli spartiati con un'età superiore ai 30 anni
Approvava le leggi
Gherusia
Funzioni giudiziarie
28 membri delle famiglie più illustri (gheronti), che dovevano avere più di 60 anni
Restavano in carica a vita ed erano eletti dall'Apella
Efori
5 magistrati scelti dall'Apella
Restavano in carica 1 anno
Proponevano le leggi
Vigilavano sulla buona condotta dei cittadini e sull'operato dei sovrano
Carica più importante della polis
La legislazione e le sue origini mitiche
Assetto istituzionale e normativo veniva fatto risalire a un unico legislatore mitico: Licurgo
Sparta era un esempio di costituzione mista: un regime che contemperava monarchia, aristocrazia e democrazia
L'organizzazione politico-sociale era oligarchica
L'EDUCAZIONE DEI GIOVANI SPARTIATI
Una formazione all'insegna della severità
Originalità sistema educativo
Particolare stile di vita inculcato nei bambini sin dalla nascita
la selezione dei neonati
Gli anziani della tribù decidevano se il padre poteva o meno allevare il bambino
Le condizioni fisiche dovevano rispondere ai canoni della perfezione
Assegnavano la terra per quando sarebbe stato adulto
Se era debole lo abbandonavano sul monte Taigeto
I futuri guerrieri
Obbedienza con premi e punizioni
Obbiettivo: sviluppare individui adatti alla guerra
Krypteia: verifica finale per concludere l'educazione
Avevano pasti in comune, sissizi, che erano molto frugali. Gli anziani osservavano i nuovi cittadini
L'educazione collettiva
A 7 anni erano tolti alle famiglie e presi in carico alla polis, sotto un magistrato addetto alla loro educazione
Iniziava l'agoghe, un itinerario formativo lungo tredici anni
Venivano inculcate le virtù civiche e militari
Le donne a Sparta
Agli occhi dei greci Sparta appariva aperta e trasgressiva
Le donne dovevano sviluppare armonicamente i loro corpi
Trasmettevano i valori della città ai loro figli
Una condizione ambigua
Le fanciulle dovevano svolgere attività ginnica e partecipare alle gare atletiche (gareggiavano nude)
La donna doveva unirsi ad altri uomini oltre al marito, se si fosse dimostrata particolarmente feconda