Il Partito operaio tedesco, comandato da Adolf Hitler, il quale cambiò il nome in Partito nazionalsocialista dei lavoratori tedeschi, abbreviato poi in Partito nazista, si segnalò per la particolare violenza. Questo movimento aveva costituito speciali reparti armati, le SA, con scopi simili allo squadrismo fascista, infatti attuarono un colpo di Stato, che però fallì.
Gli aiuti finanziari concessi dagli Stati Uniti con il piano Dawes aiutarono la Germania a superare la crisi economica e finanziaria successiva alla fine della guerra. Il patto di Locarno stabilì il ritiro dei francesi dalla regione della Ruhr e sembrò aver segnato il ritorno alla normalità.
Le tendenze politiche dominanti in Germania erano l'autoritarismo e il militarismo, infatti alle elezioni del 1925 tutti i partiti fecero blocco per eleggere Presidente della Repubblica Paul von Hinderburg, un monarchico che incarnava lo spirito militarista prussiano
tra il 1928 e il 1930 il peso e l'importanza del nazismo crebbero rapidamente per la forte organizzazione militare e per l'appoggio finanziario di alcuni settori della grande industria.