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I SOFISTI - Coggle Diagram
I SOFISTI
GORGIA E PROTAGORA
quelli che Socrate e Platone chiamavano prostituti della conoscenza perché vendevano il loro sapere e le loro conoscenze a quella classe sociale che poteva pagare delle lezioni per imparare.
hanno in comune una CONCEZIONE RELATIVISTICA del mondo in ambito morale e in ambito conoscitivo.
- morale= cioè è relativista colui che non ritiene che esista un bene o un male ed è impossibile distinguerli in termini assoluti, ogni popolo ha una sua cultura del bene e del male.
- conoscitivo non esiste solo una verità ma molteplici e dipendono dalle circostanze e dalla situazione.
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LINGUAGGIO
attraverso il quale si può raggiungere qualsiasi obbiettivo e qualsiasi verità temporanea.
insegna elle nuove generazioni come parlare bene in pubblico-->oratoria
come procedere secondo attente strategie logiche nel discorso e come rendere il contenuto del proprio discorso persuasivo.
nelle scuole dei sofisti si insegna innanzitutto la retorica, l'oratoria e la dialettica
mezzo importante per permettere alle nuove generazioni di affermarsi in ambito politico, economico ecc.
GORGIA
scrive due opere
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elogio di Elena=la difesa di Elena di Troia e dimostra che lei è innocente
per dimostrare che attraverso il linguaggio puoi ribaltare verita che sembravano essere consolidate.
- VERITA'= assoluto e stabile nel tempo ma in questi termini per loro non esiste
- CREDENZA=non è duratura nel tempo, è una verità temporanea ciò che attraverso il linguaggio riesci ad avocare nell'interlocutore ciò attraverso il linguaggio faccio credere a qualcosa per un po' di tempo fino a quando non arriverà un altra persona più convincente e persuasiva.
- grazie alla RETORICA convinco una persona che qualcosa è vero, ma è vero fino a quando qualcun altro non gli farà credere ad un altro ideale, concetto, credenza.
nulla è, anche se fosse sarebbe inconoscibile anche se fosse conoscibile sarebbe incomunicabile
nulla è= il non essere è -->è una contraddizione
non esiste alcuna verità assoluta e anche se esistesse una verità assoluta la nostra mente non la comprenderebbe, e se anche riusciremmo a comprenderla il nostro linguaggio non ci consentirebbe di esprimerla.
la mente non è fatta per esprimere e comunicare valori e principi assoluti ma il linguaggio è in grado di esprimere qualsiasi cosa.
PROTAGORA
l'uomo è misura di tutte le cose di quelle che sono per ciò che sono di quelle che non sono per ciò che non sono.
l'uomo dà senso al mondo, il mondo è il risultato del nostro modo di conoscere .
conosciamo solo la realtà che deriva dal modo in cui noi la guardiamo.
ciò che noi non conosciamo e non incontriamo per noi non esiste
se facciamo esperienza delle cose per noi esistono.
all'origine questo termine ha una CONNOTAZIONE POSITIVA infatti venivano considerati sofisti i più saggi della terra
nel tempo questo termine assunse una CONNOTAZIONE NEGATIVA negativa infatti alcune parole che derivano da questo termine come per esempio sofisticato (cioè raffinato, ma nel suo significato letterale significa artefatto ed elaborato: non è come appare cioè appare in un certo modo ma nella sua essenza è tutt'altro--> non è naturale ma elaborato.
PERCHE' VENIVANO CONSIDERATI NEGATIVAMENTE? I sofisti apparivano agli occhi di Socrate e di Platone come dei soggetti capaci attraverso la parola di far apparire vero ciò che era falso e falso ciò che era vero: grazie all'uso attento e preciso del linguaggio riuscivano a persuadere l'interlocutore della loro posizione senza che di fatto quella posizione trasmessa rappresentasse la verità stabile. non si interessano della verità in sè e della ricerca di essa ma ritengono che attraverso l'uso del linguaggio possono far apparire vero ciò che in quel momento poteva essere più utile.
ES. linguaggio pubblicitario-->che ci persuade e ci fa credere che due merendine che dal punto di vista della materia prima sono uguali ci vengono proposti come due prodotti diversi.
Noi compriamo la marca che rappresenta ciò che noi vorremmo essere o diventare.
- ETIMOLOGIA: deriva da una parola greca cioè sofia=sapienza, scienza, conoscenza.
unita ad un verbo cioè filein=amare
- un sofista è un sapiente
- il termine filosofo e sofista indicano in entrambi i casi due soggetti che o sono sapienti o desiderano
diventarlo, hanno entrambi a che fare con l'arricchimento personale, la conoscenza del mondo e la ricerca della verità.
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