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LA CHIESA NELL'ALTO MEDIOEVO - Coggle Diagram
LA CHIESA NELL'ALTO MEDIOEVO
§1 : PROBLEMI INTERNI ED ESTERNI ALLA CHIESA
In età carolingia, la chiesa si era sviluppata come potere distinto dal potere regio e imperiale, nonostante un proprio apparato istituzionale e proprie norme, non si interessava soltanto del culto religioso
Il coinvolgimento della chiesa nel potere era stato molteplice
Il potere ecclesiastico influiva sull'esercizio del potere regio, mediante
consilium e consensuns
nell'ambito dell'assemblea dei grandi, chiamata a deliberare sulle questioni importanti
Vero anche l'inverso: la chiesa era considerata un organo dello Stato
L'imperatore si sentiva in dovere di intervenire nelle questioni religiose
La chiesa viveva un periodo di forte crisi interna e di degenerazione dei propri valori, e parallelamente una crescente conflittualità con l'impero, causata dalle indebite ingerenze dell'impero nella vita ecclesiastica
I due aspetti più gravi
SIMONIA
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CONCUBINATO
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In più l'intervento laico nell'elezione dei vescovi, pontefici e abati, destinata ad aggravare la sottomissione della Chiesa al potere imperiale
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Nomine dei vescovi, liturgie formazione e istruzione del clero
Nel governo locale, nella giustizia, nella vigilanza sui poteri pubblici , attraverso elargizione di terre a scopo politico, di immunità
§2 : GREGORIO VII
L'impero considerava la Chiesa istituzione dello stato, indipendente nel dogma e nel magistero delle anime, ma non nell'organizzazione e nella gerarchia
La chiesa lontana da questa concezione
Protesa ad affermare la propria piena autonomia e indipendenza, se non a rivendicare una posizione di predominio assoluto
Terreno di scontro fu quello delle investiture
Monaco Benedettino di origini nobili salì al soglio pontificio nel 1073 con il nome di Gregorio VII
Spese la sua vita a combattere la corruzione del clero, la simonia e a far cessare la dipendenza imperiale della chiesa
Egli si proponeva ad una vera e propria riforma generale della chiesa, ma soprattutto voleva ribadire il primato del papa, affermandone la sua superiorità
Protestò vibratamente contro la prassi di nominare vescovi-conti, ma l'imperatore continuò
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L'elezione avvenne secondo le nuove regole stabilite da un suo predecessore, Nicolo II
Nel 1059, oltre a norme contro il concubinato, simonia, l'alienazione dei beni ecclesiastici ai laici fece approvare nuove disposizioni sull'elezione del papa, riservato solo ai cardinali-vescovi
Il diritto di elezione fu esteso da Alessandro III a tutti i cardinali nel 1179
Al clero romano l'approvazione ,al popolo romano l'acclamazione e all'imperatore onore e reverenza
§3 : RACCOLTE POST-GREGORIANE
Collezioni canoniche
Raccolte normative di Diritto canonico
Le elaborazioni normative di quegli anni mirano a sostenere la tesi della riforma gregoriana
Bucardo da Worms, nella sua opera
Decretum
Rifiuta le tradizionali pretese imperiali di disporre dei beni della chiesa e sottolinea l'autonomia dei vescovi
Anselmo da Lucca nel suo
Collectio canonum
Esalta il primato del papa, superiore agli altri ecclesiastici e ai concili
Il potere papale arrivava direttamente da Dio ed è inattaccabile da qualunque altra autorità terrena
Ivo di Chartres
Nato nel 1040 e vescovo della sua città natale
3 Collezioni
Panormia
Tripartita
Decretum
Si ricorda soprattutto il prologo dal titolo
De consonantia canonum
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§4 : CONCORDATO DI WORMS
23 settembre 1122
L'imperatore Enrico V riconobbe che l'investitura dei vescovi con l'anello ed il pastorale; previa elezione da svolgersi in base alle regole canonistiche, che spettava al pontefice
Il papa, Callisto II, consentiva he l'elezione dei vescovi e degli abati del regno germanico avvenisse alla presenza dell'imperatore, senza simonia e senza alcuna violenza
Ogni investitura per 'anulum e baculum' spettava alla chiesa senza alcuna interferenza da parte dei laici
Riforma gregoriana
In primo luogo la Chiesa si è data una nuova spiritualità anche grazie a una legislazione, introducendo anche così innovativo nel rapporto tra le fonti del diritto
La chiesa esce dalla riforma gregoriana non solo rafforzata nella sua missione spirituale, ma consapevole della sua forza politico-temporale rispetto al potere imperiale
Struttura centralizzata in grado di contrastare tendenze centrifughe o localismi e capace di essere interlocutore imprescindibile del potere temporale
In secondo luogo la Chiesa ha affermato in modo categorico la propria costruzione verticistica e gerarchica alla cui sommità svettava il papato di Roma