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1 CAPITOLO: ARCHITETTURA DELLA MENTE - Coggle Diagram
1 CAPITOLO: ARCHITETTURA DELLA MENTE
La mente è un totalità organizzata costituita da componenti dinamiche che interagiscono tra loro. Il termine "architettura del sistema cognitivo" indica un insieme di processi cognitivi che interagiscono tra loro, "architettura" metaforicamente viene paragonata ad un edificio formato da parti collegate; termine reso popolare grazie al titolo "The Architecture of Cognition" di Anderson nel 1893.
Norman e Shallice
Questo loro modello comprende 4 blocchi:
Repertorio di schemi
Processi percettivi
Sistemi effettori
Sistema attentivo supervisore(SAS)
Il concetto di "Schema" viene visto come un' unità basilare di conoscenza e/o programma elementare di azione.(schemi possiamo utilizzarli per ottenere la conoscenza di parole (ex "camoscio") oppure indichiamo la sequenza per lanciare una palla). Il corso dei nostri pensieri e delle nostre azioni dipende dall' insieme di schemi attivati in quel mopmento.
"Contention scheduling"(programmazione competitiva ) sta ad indicare la "gara" tra gli schemi, già presenti, dell' individuo per dirigerne l' azione o il pensiero in base al contesto.
Ha il compito di regolare la nostra attenzione e gestire le informazioni effettivamente utili, monitora la situazione in cui troviamo al fine di effettuare la cosa migliore attraverso 2 modi:
1) incrementa grado di attivazione di alcuni schemi per aiutare la relazione tra schemi.
2) riduce l' attivazioni di schemi fortemente attivati ma che non servono per lo scopo in esame.
Il SAS potrebbe non funzionare bene, l' individuo viene deviato da uno stimolo saliente che cattura la sua attenzione che molto spesso sfocia in schemi preesistenti abituali.
Arti, dita, bocca, muscoli che formano le espressioni facciali, tutte le parti che servono per esprime i nostri pensieri e per compiere azioni volontarie o non.
La percezione non è semplicemente una registrazione passiva di informazioni da parte degli organi di senso, ma è un insieme di processi che organizzano l' input sensoriale e gli danno significato.
EX: La nostra retina percepisce diversi elementi marrone e verdi , siamo noi a dare delle attribuzioni di senso; una serie di alberi.
Costituisce la memoria a lungo termine dell' individuo, deposito di tutte le conoscenze e abilità.
Schneider e Detweiler 1986
Utilizza come elemento base i "moduli" per ciascun dominio di conoscenza e ognuno di essi è suddiviso in "livelli di elaborazione". Migliaia di di moduli sono raggruppati in regioni modulari specializzate per i vari contenuti al proprio interno divisi in livelli di elaborazione per gestire i vari gradi di complessità. I vari moduli si scambiano informazioni continuamente.
In questo tipo di modello si attivano processi di comunicazione botton-up( dal basso verso l' alto, cioè dai livelli più basilari verso quelli più complessi e non viceversa) e anche top-down(alto verso il basso).
In questo modello per "contesto" si intende il contesto temporale, quindi lo trascorrere del tempo; quindi si possono collocare nel tempo i vari pensieri ed eventi; così possiamo ricostruire ricordi ed eventi attingendo da questo modulo.
Un ruolo molto importante è svolto dal "sistema centrale di controllo" che ha il compito di controllare gli scambi fra i vari moduli e di regolare le priorità dei messaggi in input.
Confronto fra i due modelli
Prima differenza
Seconda differenza
Terza differenza
Nel primo modello si indicano gli "schemi" come unità cognitiva di base coinvolte nella programmazione dei pensieri e del comportamento, nel secondo le regioni modulari organizzate come reti neurali a più livelli; ma non si specifica nessuna unità cognitiva di base in tali livelli
Nel modello di Schneider e Detweiler c' è uno specifico modulo che rappresenta il MOOD (umore) dando un' importanza anche al fattore emotivo che può influire la cognizione.
In quello di Norman e Shallice il processo di controllo è effettuato dal SAS che da energia di attivazione agli schemi più rilevanti e inibisce quelli meno rilevanti, mentre nel secondo modello c'è una complessa rete di comunicazione fra i moduli a cui il sistema di controllo da priorità temporale ai messaggi provenienti fra i vari moduli.