Please enable JavaScript.
Coggle requires JavaScript to display documents.
La ricerca dell'individuo per un'identita’ che e' stata…
La ricerca dell'individuo per un'identita’ che e' stata sottratta dai ruoli imposti dalla societa'
Enrico IV
l'uomo non puo' evitare l'uso di una maschera scelta dalla societa' in nessun momento. Infatti Enrico IV ha la maschera da pazzo anche prima della sua caduta dal cavallo
Enrico IV sceglie piuttosto di indossare una maschera di sua scelta, e crea un mondo virtuale in cui ha completo controllo sugli altri, e dove rinchiude il se stesso senza un'identita' indipendente
l'ambientazione spaziale e temporale, limitato in un unico luogo e tempo enfatizza questa idea
passi
p.88, 89 (decisione di rimanere pazzo)
p.83 (machera da pazzo anche prima della caduta)
p.76, 77
p. 65, 66
Enrico IV decide alla fine di continuare ad indossare la machera da pazzo, che potrebbe essere considerata una nuova identita' che si e' creato, differenziato dal ruolo che impone la societa'
per Enrico IV e' una scelta per liberarsi dai meccanismi della societa' ma finisce per limitare se stesso all'interno di un altro ruolo. Attraverso cio' Pirandello mostra che l'inviduo non potra' mai avere una pura identita' senza indossare una maschera
Siddharta
abbandono della sua famiglia e dell'infanzia
"non v'era un bramano che non fosse annoverato fra i bramani"
abbandono dei samana, di Govinda, di maestri che incontra nel suo cammino
"non v'era nobile che non appartenesse all'ambiente dei nobili, non v'era artigiano che non appartenesse all'ambiente degli artigiani" p.71-72
una cosa non era piu' presente in lui, che l'aveva accompagnato durante tutta la sua giovinezza, e gli era appartenuta: il desiderio di avere maestri e di conoscere dottrine
"ma che cos'e [...] che essi [...] non sono riusciti a insegnarti?" Ed egli trovo': "L'io era, cio' di cui volevo apprendere il seonso e l'essenza (il momento in cui raggiunge una liberazione completa dalla societa' a cui apparteneva, dal ruolo di figlio nella famiglia, d'uomo di spirito tra i brahmani)
Siddharta non si ferma in un luogo, in una comunita' specifica ma comtinua a scorrere, come appunto il fiume, dove raggiunge l'illuminazione
la sua ricerca di un'identita' completamente sua
"ma lui, Siddharta, a quale comunità apparteneva?Di chi avrebbe condiviso la vita? Di chi avrebbe parlato i llinguaggio?"
il non lasciar la societa' determinare il suo Io, lo "essere uno, distinto e separato da tutti gli altri"
Rifiuta di seguire la dottina del Sublime perche' sostiene che la liberazione, il superamento del mondo non viene da una dottrina, da cio' che insegna un altro, ma dalla concentrazione, dal pensiero soltanto personale. percio' desidera raggiungere da solo una propria meta. p.63~64
"anche il più sperduto (...) anche lui era circondato da aderenti, anche lui apparteneva ad una categoria che gli faceva da patria"
Da una parte e' la solitudine di Siddharta causata dall'abbandono del suo amico Govinda, dall'altra per essere l'unico in cerca di un'identita' che non sia quello della societa' a cui si appartiene ma completamente personale
passo
p. 71~72, ultime 31 righe del capitolo RISVEGLIO
cerca di liberarsi da ogni ruolo che gli viene imposto nella societa' ma una volta che incontra suo figlio e diventa un padre, scopre che e' inevitabile
"non era una commedia, una strana e sciocca faccenda questa ripetizione, questo correre in un cerchio fatale? Il fiume rideva" p.160
come il fiume scorre e l'acqua circola, l'uomo, un animale sociale, non puo' essere completamente distinto dalla societa'