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semiotica A 3 - Coggle Diagram
semiotica A 3
Lingua e parola; lingua insieme convinzioni necessarie, dal corpo sociale-> consentire l'utilizzo del linguaggio da parte degli individui. linguaggio distinto dalla lingua-> primo non si può esercitare senza il secondo
Senza interiorizzato questo sistema astratto di convenzioni= lingua->no parlare-> logicamente prioritaria la lingua-> dal punto della genesi; l’atto di parole precede sempre
lingua: sistema grammaticale esistente virtualmente in ciascun cervello-> cervello di un insieme di individui
Cos’è il cervello di un insieme di individui?
lingua non la incontriamo mai-> sappiamo che c’è, agisce nella vita sociale
parole(discorso); atto individuale del singolo di realizzare la propria facoltà per mezzo della convenzione sociale che è la lingua
Il singolo parla e l’altro lo interpreta, se no competenza linguistica astratta, i due non comunicherebbero= i singoli atti di parole= parte del potenziale astratto della lingua, la realizzano concretamente.
L’atto di parole è individuale, unico ed irripetibile, linguisticamente funzionale= prodotto e interpretato su scorta di convenzioni che è la lingua. Anche ripete una parola due volte stessa parola può-> intenti diversi.
parlanti ->possibilità astrattamente fornite dalla lingua= produrre i loro sintagmi, le frasi-> linguistica-> partire dagli atti di parole, cosa che si può vedere, per ricavare quel qualcosa che non si sa dove andare a cercare= struttura virtuale, di per sé assente, della lingua
Saussure-> atti di parole= solchi che si creano-> forza di ripetersi-> assomigliarsi nei vari parlanti, si standardizzano-> tutti le condividono-> crea prodotto sociale che è la lingua
capire cos’è la lingua in quanto tale-> toglie tutto quello che c’è in più a questa essenza linguistica.
(Saussure-> metafore e similitudini introdurre concetti nuovi)
Nessun individuo ha una conoscenza totale della lingua (massa parlante = comunità)
La semiologia di Saussure Ginevra 1857-> famiglia scienziati -> formazione scientifico non iper-specializzata-> Berlino studi linguistici filologici e letterari -> forma mentis scientifica-> attenta al metodo. 21 anni 1878 scrive e pubblica testo sul sistema primitivo delle vocali delle lingue indoeuropee.
laurea 1880 -> tesi sul genitivo assoluto in sanscrito. studi di grammatica comparata-> no del tutto esaurienti e poco scientifici.
domanda; che cos’è una lingua? caratteristiche fanno di una lingua una lingua?
corso di linguistica generale, non lo ha mai scritto-> serie di suoi appunti sistemati e rilegati da suoi allievi
Tutta l’ideologia di Saussure-> su coppie di concetti= Dicotomie di Saussure->, coppie di concetti si inter-definiscono tra loro; più famosa>> opposizione tra lingua e parole (parol)->si lascia in francese tradotto più o meno in discorso
Altre dicotomie->due facce del segno> significante e significato, poi sincronia e diacronia e l’opposizione tra sintagma e paradigma.
Lingua e parole->due aspetti del linguaggio (= lingua + parole) base-> l’idea che gli esseri umani nascano capacità virtualmente predisposta ad imparare qualsiasi lingua= chiama facoltà linguistica. Nei primi anni di vita apprendimento formidabile.
Al di là di questa base naturale tutto il resto è culturale, è apprendimento.
->>lingua riguarda l’aspetto sociale e astratto del linguaggio->> parole l’aspetto concreto individuale dell’uso del linguaggio
lingua e parole-> rapporto di interdipendenza: La prima strumento e prodotto della seconda= conoscere prima il codice per produrre i messaggi e interpretarli. Prima atti comunicativi se sono funzionali si standardizzano.
L’umano no fornito di una lingua >lingua creata con il tempo e con l’evoluzione della specie e di ciascuno di noi, impariamo la lingua con l’esperienza-> la parole fa cambiare ed evolvere la lingua
rappresentare dicotomia fra lingua e parole-> circuito della comunicazione/parole. Come funziona uno scambio comunicativo.
IL CIRCUITO DELLA PAROLA: partenza del circuito-> cervello di uno dei due individui, A->fatti di coscienza-> concetti-> associati alle rappresentazioni dei segni linguistici o immagini acustiche-> servono alla loro espressione
dato concetto scattare nel cervello corrispondente immagine acustica= fenomeno psichico, seguito processo fisiologico; il cervello-> agli organi della fonazione un impulso correlativo all'immagine->onde sonore ->dalla bocca di A all'orecchio di B: processo fisico
circuito si prolunga in B-> ordine inverso; dall'orecchio al cervello: trasmissione fisiologica dell'immagine acustica, nel cervello associazione psichica di questa con concetto corrispondente.
interessa -> parte psichica-> l’associazione dei concetti alle immagini acustiche.
Nel modo tradizionale di intendere il linguaggio-> parole della lingua servano “appiccicare” delle etichette agli oggetti del mondo esterno= l’idea di lingua come pura nomenclatura
Che cos’è l’immagine acustica?
Quando penso alla parola-> qualcosa che si accende quando sento una parola
=specie di impronta psichica, traccia psichica del suono stesso-> in termini neurologici -> una certa configurazione neurale che si accende nelle nostre teste, sia pronunciamo sia -> pensarlo
->stessa distinzione -> opposto rispetto differenza tra lingua e parol=c'è qualche cosa di astratto (il calco) che permette di riconoscere le singole occorrenze il tipo astratto da una parte e l'occorrenza concreta singola specifica dall'altra= associazione astratta= parte sociale.
Qual è il rapporto che si instaura tra queste due facce del segno? (parte concettuale e parte di immagine acustica) Definizione di segno:
segno linguistico= entità psichica, a due facce-> rappresentata dal concetto e l'immagine acustica-> elementi uniti e si richiamano l'un l'altro.
Concetto e immagine acustica-> entità interdipendenti-> (non ci sono concetti senza immagini acustiche e viceversa).
Ciascuna delle due facce rinvia al tutto che comprende l'altra faccia; -> due metà di uno stesso oggetto.
La parola simbolo - intendeva Aristotele= simbolo segno linguistico-> in origine si parlava di simboli= le due metà di un medaglione spezzato, utilizzate come segno di riconoscimento.
riconoscimento a distanza di tempo-> oggetto(medaglione)-> spezzato in due -> due si prendeva la sua metà dell'oggetto,-> momento del ricongiungimento riportava la sua metà-> se combaciavano si ricompone il tutto.
Pensare ai segni linguistici in questi termini= pensare al segno linguistico come equivalenza=quel concetto non può che rinviare a quella immagine acustica in virtù di un accordo precedentemente preso
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definizione->problema terminologico: noi ->segno-> combinazione del concetto dell'immagine acustica, ma nell'uso corrente termine-> soltanto l'immagine acustica (per esempio una parola).
Significato:-> parte contenutistica concettuale del segno.
Significante-> cosa che gli altri chiamato immagine acustica.
paragona questi due termini a un foglio di carta->pensiero= recto-> suono=verso=nella lingua no isolare il suono dal pensiero o viceversa-> giungere che per un'astrazione -> risultato sarebbe fare della psicologia pura o della fonologia pura
linguistica lavora-> terreno limitrofo -> elementi dei due ordini si combinano, = produce una forma, non una sostanza
combinazione produce-> rapporto astratto tra due cose che non ci sono nella realtà.
Secondo Saussure-> ciò tiene insieme le due metà-> rapporto di tipo arbitrario.
natura del segno linguistico: capitolo 1 per certe persone la lingua, è una nomenclatura
Per Saussure no-> questa idea presuppone esistano già idee che corrispondono agli oggetti del mondo esterno. I due termini messi in relazione no parola e cosa, ma parola e idea.
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Adamo giardino dell’Eden riconosciuta la facoltà di dare nomi=tutti gli umani stesso linguaggio e capire tutti
->gli uomini-> torre alta fino al cielo altezza di Dio-> cambiare le lingue per confonderli e non farli capire più.
confusione delle parole o confusione delle idee? Diversi autori-> questa questione-> Aristotele.
-> teoria del linguaggio, non è la teoria del segno-> lui parole del linguaggio simboli, mentre i segni per lui sono naturali>> introduce tre termini -> concepire rapporto che sta alla base di qualsiasi teoria del linguaggio:
1) Le parole= suoni della voce, la parte espressiva delle parole
2) Le cose=oggetti del mondo esterno, -> definiti nel 900 referenti
3)le idee
qual è il rapporto che vige?->da una parte i suoni della voce e i pensieri e dall’altra tra i pensieri e le cose. Aristotele consapevole-> suoni del linguaggio rapporto convenzionale, motivato rispetto ai pensieri a cui rinviano
Per Aristotele rapporto tra i pensieri e le cose è naturale-> idee determinate dalle cose stesse, il mondo è già classificato prima che linguaggio renderlo contestuale, -> opporrà Saussure-> le idee no impronte naturali delle cose-> costituite dalla parola stessa.
psicologicamente, pensiero non è che una massa amorfa e indistinta. preso in se stesso= nebulosa in cui niente è necessariamente delimitato. non idee prestabilite
tesi nominalista, l’idea che no segmentazioni naturali nel mondo, tutto ciò che noi continuamente facciamo per distinguere i concetti-> determinato dalla lingua in cui nascere. Tesi del relativismo linguistico di Saussure.
tagli nella massa amorfa no rapporto tra cose concrete= suoni concreti della lingua da una parte e oggetti del mondo dall’altra. Ma rapporto del tutto psichico, tra idee e concetti e dall’altra no suoni ma immagine acustica di quei suoni