Please enable JavaScript.
Coggle requires JavaScript to display documents.
La mia progettazione: :warning: : - Coggle Diagram
La mia progettazione: :warning: :
SENSO UNIVERSALE
QUALE SENSO PER ME? La progettazione che intendo portare al gruppo ha pieno senso per me in quanto consisterà in un percorso che vedrà i bambini affrontare una lingua diversa da quella materna, l'inglese, provando a collegarlo ad aspetti logico-matematici come quello delle quantità o aspetti tematici come quello dei giorni della settimana e nomi dei cibi.
QUALE SENSO PER I BAMBINI? Penso sia molto importante ed efficace portare già alla scuola dell'infanzia la lingua inglese come L2 attraverso giochi e libri adattabili anche a bambini più piccoli. Imparare una seconda lingua già da piccolissimi permette di accrescere le strutture linguistiche del cervello e di conservare i collegamenti sinaptici per tutta la vita. I bambini più piccoli sono molto più ricettivi dal punto di vista linguistico e imparare una seconda lingua facilita anche l’apprendimento della lingua madre.
QUALE SENSO PER IL TA? Lara, la mia tutor, ha già avviato con il gruppo dei grandi un laboratorio di inglese. Penso che la mia progettazione possa assumere pieno senso anche per lei per due principali motivi: potrà osservare dall'esterno le risposte dei bambini alle mie proposte e il loro comportamento e coinvolgimento durante il laboratorio; la mia progettazione si inserirà all'interno di una sua progettazione più ampia e annuale.
QUALE SENSO DISCIPLINARE E INTERDISCIPLINARE? Il senso disciplinare che proverò ad ampliare sta nel dare modo alla cosiddetta "intelligenza linguistica" di svilupparsi e affermarsi fin dalla scuola dell'infanzia. Il senso interdisciplinare sta invece nel provare a collegare competenze linguistiche con aspetti logico matematici dando vita a una attività CLIL.
Il termine CLIL è l’acronimo di Content and Language Integrated Learning. Si tratta di una metodologia che prevede l’insegnamento di contenuti in lingua straniera. Ciò favorisce sia l’acquisizione di contenuti disciplinari sia l’apprendimento della lingua straniera.
LA PARTENZA
ANALISI DEI BISOGNI E DEL CONTESTO: la mia progettazione sarà rivolta a quindici bambini appartenenti al gruppo dei "grandi". Tra di loro è presente anche Alice, una bambina con la sindrome di Down, per questo motivo sarà mio interesse rendere l'attività pienamente inclusiva
I TALENTI MIEI E DEL CONTESTO: quest'anno ho cominciato a lavorare alla scuola primaria occupandomi anche della disciplina inglese in una classe prima. Questo mi sta fornendo una prima base di esperienza e sicurezza nel portare un progetto di inglese anche alla scuola dell'infanzia. Anche i bambini hanno una loro competenza linguistica in L2 perché con la mia tutor hanno cominciato un laboratorio linguistico già da settembre. Credo sia fondamentale, quando si svolgono le lezioni di inglese all’infanzia e alla primaria, creare il contesto giusto che permette ai bambini di comprendere che quello è il momento di interagire in lingua inglese. Mi occuperò quindi di creare un contesto che sia sempre lo stesso e che cambi solamente dal punto di vista di contenuti e attività.
INTERESSE E MOTIVAZIONE: la motivazione da parte dei bambini è alta in quanto la loro età si avvicina sempre di più a quella che li porterà alla scuola primaria; è sempre più forte in loro la volontà di conoscere e utilizzare vocaboli anche in inglese come ho avuto modo di osservare durante il laboratorio linguistico avviato dalla mia tutor accogliente. Con il metodo ludico è possibile proporre l'inglese anche ai bambini della scuola dell'infanzia con entusiasmo e coinvolgimento.
INCIPIT: darò avvia alla progettazione con la lettura del libro "The very hungry caterpillar" di Eric Carle
I DOCUMENTI
-
-
-
-
ORGANI COLLEGIALI: “Gli organi collegiali sono organismi di governo e di gestione delle attività scolastiche a livello territoriale e di singolo istituto. Sono composti da rappresentanti delle varie componenti interessate e si dividono in organi collegiali territoriali e organi collegiali scolastici.”
-
-
CONSIGLIO DI INTERSEZIONE, INTERCLASSE, CLASSE
-
LO SVILUPPO
TEMPI SPAZI MATERIALI STRUMENTI: la mia progettazione si svolgerà durante incontri di due ore circa ciascuno, due incontri alla settimana. Realizzerò materiali concreti che possano aiutare i bambini a comprendere meglio le quantità e le tematiche che affronteremo.
METODOLOGIE:
Nella lettura del libro porrò particolare attenzione all’intonazione, è fondamentale infatti che i bambini comprendano quanto letto anche grazie all'intonazione.
TPR: TOTAL PHYSICAL RESPONSE. Nella didattica della lingua inglese come L2 è indispensabile porre attenzione al TPR. Si tratta di una metodologia che richiede l'accompagnamento del corpo e del suo movimento durante l'apprendimento di nuovi vocaboli, ascolto di una canzone o lettura di una storia.
è utile anche utilizzare marionette o peluches che interpretano la storia. Ad esempio per il libro che porterò al gruppo, “The Very Hungry Caterpillar”, potrei utilizzare un bruco peluche oppure uno costruito da noi e i vari frutti che il bruco mangia.
Durante l'intero percorso utilizzerò la forma ludica come principale metodologia, fondamentale nell’insegnamento dell’inglese.
FASI: la mia idea è quella di partire dalla lettura del libro "The very hungry caterpillar" di Eric Carlè per poi affrontare con i bambini il tema delle quantità, i giorni della settimana e infine alcuni nomi di cibi che il libro ci offre.
L'ARRIVO
RI PROGETTARE: porrò attenzione anche alla ri-progettazione delle attività in qualsiasi contesto e occasione, in un'ottica di estrema flessibilità per andare incontro ai bisogni e alle esigenze dei bambini.
PRODOTTO: la mia progettazione sarà sicuramente accompagnata da prodotti concreti realizzati da me in precedenza o con i bambini, ma alla fine di tutti gli incontri vorrei realizzare uno strumento/cartellone con i bambini che possa documentare il percorso fatto e attribuire un senso maggiore all'intera esperienza vissuta.
VALUTAZIONE: la valutazione che porterò in classe consisterà in un'attenta osservazione costante durante l'intero progetto con appunti carta e matita alla fine di ogni incontro. Osserverò in particolare il coinvolgimento, la partecipazione e l'attenzione dei bambini alle mie proposte.
AUTO VALUTAZIONE: mi porrò anche in un'ottica di auto valutazione. La mia auto valutazione si attuerà sia rileggendo e analizzando gli appunti che avrò cura di scrivere durante il percorso con spirito critico, ma anche porgendo alla mia tutor diverse domande che possano restituirmi come ho condotto le attività e con quanta competenza. Ho pensato a una piccola intervista alla mia tutor per giungere a queste preziosi informazioni.
LA FAMIGLIA: penso sia fondamentale trovare punti di incontro preziosi e ponti efficaci con le famiglie dei bambini. Tuttavia in questa particolare progettazione e in questa prima fase progettuale non ho ancora chiaro il collegamento che potrei instaurare tra il mio progetto e le famiglie. Proverò, man mano che incontrerò i bambini, a pensare a un possibile collegamento e relazione tra le famiglie e il mio progetto.
-